1-1 e difesa "all'italiana", Max Allegri aveva previsto il risultato di Bayern Monaco-PSG
"Se mi è piaciuta PSG-Bayern Monaco?". Questa la domanda posta in conferenza stampa il 2 maggio 2026 a Max Allegri, alla vigilia di Sassuolo-Milan. La risposta? "Sotto il punto di vista tecnico ci sono stati gesti meravigliosi. Poi la prossima magari finisce 1-1". E così è stato. All'Allianz Arena ci hanno pensato Dembélé al 5' e Kane al 94'. Parità al termine di una partita combattuta, che vede i francese qualificarsi per la finale di Budapest, la seconda in due anni.
Secondo i dati Opta, sono stati solo due i gol segnati, su 33 tiri totali. Una percentuale di conversione del 6%. Un dato nettamente diverso, se paragonato a quello del match di andata. Al Parc des Princes, infatti, erano stati messi a segno ben 9 gol, su un totale di 22 tiri. Una percentuale di conversione del 41%. Anche così il PSG di Luis Enrique, proprio nello stadio dove poco più di un anno fa annientava l'Inter di Simone Inzaghi, si è qualificato per un'altra finale.
MAX LO SAPEVA - Un po' scherzando e un po' no, Max Allegri aveva previsto anche questa. "Più alzi il livello tecnico all'interno della squadra più è facile vedere gesti tecnici all'interno delle partite. Poi la prossima magari finisce 1-1, ma è stata una partita piacevole con occasioni da entrambe le parti", aveva commentato l'allenatore rossonero, interrogato sul match d'andata. E così è stato. Meno spettacolo, meno ribaltamenti di fronte. Dopo il vantaggio di Dembélé, il baricentro dei parigini si è abbassato sempre di più, per cercare di contrastare l'avanzare del Bayern.
MARQUINHOS AMMETTE - E anche Marquinhos, instancabile capitano del PSG nonché ex Roma a inizio carriera, ha ammesso di aver vissuto una partita diversa, dettata dalle circostanze. "A volte la partita ti chiede cose a cui non sei abituato. Oggi abbiamo difeso come una squadra italiana", ha dichiarato a Sky Sport. Anche così, i francesi sono nuovamente in finale (i primi a disputarne due consecutive dopo il Liverpool 2017/18 e 2018/19). Ad attenderli, l'Arsenal di Mikel Arteta.