Torino, Abate: "Arrabbiato per il secondo gol. Troppi errori individuali, ma la ripresa mi dà fiducia"
Dopo la sconfitta casalinga per 2-0 contro la Roma, l'allenatore del Torino Ignazio Abate ha analizzato in conferenza stampa la prestazione dei suoi ragazzi, sottolineando il rammarico per una gara decisa dai dettagli e da qualche sbavatura di troppo.
IL RAMMARICO E LA REAZIONE - Abate non ha nascosto il dispiacere per l'andamento del match: "C'è molta amarezza per come è andata. Nei primi quarantacinque minuti non abbiamo mostrato il nostro vero valore ed è già la quarta partita in cui ci ritroviamo a rincorrere. Dobbiamo assolutamente arginare le leggerezze dei singoli. Tuttavia, nella ripresa ho visto una squadra di altissimo livello: abbiamo affrontato una Roma che di solito schiaccia tutti, eppure le abbiamo costruito tre palle gol pulite in faccia. Ci è mancato solo il colpo del ko. Il raddoppio subìto al novantesimo mi fa infuriare, perché cambia l'immagine della nostra sconfitta. Ma mi tengo stretto l'atteggiamento della seconda frazione".
GLI ERRORI E IL CREDO TATTICO - A pesare sull'1-0 di Malen, arrivato a ridosso dell'intervallo, è stata un'ingenuità: "Non abbiamo un problema di fase difensiva - ha precisato l'allenatore - anzi, abbiamo chiuso bene le loro corsie esterne limitando le loro sortite. Il nodo sono gli errori individuali che finiscono per spaccare in due le partite, a maggior ragione se avvengono a cinque minuti dalla fine del primo tempo".
Una disattenzione che ha coinvolto anche il portiere Perri, su cui Abate fa scudo: "È un portiere di grande spessore, deve solo ritrovare la forma migliore e crescere nella rapidità delle scelte. In ogni caso, non rinunceremo mai alla nostra identità di gioco: alla lunga questo calcio ci porterà dei dividendi. Certo, se regaliamo sempre qualcosa a livello individuale si fa dura, basti pensare che finora non siamo mai riusciti ad andare in vantaggio per primi".
L'ATTACCO E I NUOVI INNESTI - Sulla prestazione offensiva, Abate ha analizzato il momento di Simeone (che non era al meglio prima del match) e l'impatto dei cambi: "Nel primo tempo l'argentino ha dovuto lottare su palloni molto sporchi, ma nella ripresa ha tirato fuori una grande prestazione. Attendo con ansia che si sblocchi. Davanti ci manca un po' di fisicità, per questo dobbiamo essere bravi a costruire occasioni pulite. Cacciamani e Bragança sono entrati benissimo portando freschezza: il portoghese ha tanta qualità, il pallone non gli brucia mai tra i piedi, lavoreremo sulla sua condizione fisica durante la pausa. Mi è piaciuto molto anche Ilkhan. Ora sfruttiamo la sosta per rimettere in sesto Adams e Casadei e per far crescere la condizione generale dei nuovi arrivati".