Akanji: "Quando giochiamo da squadra possiamo battere chiunque"
Da una parte il Mondiale con la sua Svizzera, con quattro punti dopo le prime due giornate del gruppo B. Dall’altra l’Inter, che lo ha riscattato dal Manchester City dopo la vittoria dello Scudetto, e una stagione in cui il difensore classe 1995 è sicuramente uno dei punti fermi della squadra di Christian Chivu.
Manuel Akanji assoluto protagonista nella sua prima annata nerazzurra con 45 presenze complessive tra Serie A, Coppa Italia e Champions League. Per lui anche la soddisfazione dei primi due gol nel massimo campionato italiano.
LE PAROLE DI AKANJI - Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Akanji ha parlato proprio del suo rapporto con Chivu e della crescita vissuta in nerazzurro: “Mi ha fatto evolvere e reso un giocatore migliore, più completo: l’Inter è una grande scuola, un’università che ti fa crescere sotto diversi aspetti: sono molto grato a chi mi ha voluto e contento di restare per vincere ancora con questo allenatore”.
Il difensore svizzero ha poi aggiunto parole di grande stima nei confronti dell’allenatore nerazzurro, con cui continuerà il proprio percorso anche nella prossima stagione: “Sono molto contento per lui. Abbiamo vissuto un'ottima stagione insieme, mi piace molto anche come persona e sarà un piacere poter continuare a lavorare assieme a lui”.
LA SUA SVIZZERA - Spazio poi anche al Mondiale e al cammino della Svizzera, chiamata a confermarsi dopo un avvio comunque positivo nel girone. Akanji ha sottolineato l’importanza della reazione arrivata dopo le critiche seguite al pareggio contro il Qatar: “Era molto importante reagire dopo la prima vittoria, perché ci sono stati parecchi commenti e molte discussioni da parte dei media e dell'opinione pubblica dopo il pari col Qatar. Fa parte del gioco, ma penso che alcune questioni dovrebbero restare dentro lo spogliatoio. La risposta l’abbiamo data in campo con la pazienza, la strategia, i cambi. Ora vogliamo vincere il girone perché questo ci farebbe restare a giocare da questo lato: finora i viaggi sono stati abbastanza gestibili e speriamo continui così. La nostra forza è il collettivo. Quando lottiamo insieme come squadra possiamo battere chiunque, nessuno escluso”.
Infine, un passaggio anche sui compagni dell’Inter impegnati al Mondiale, in attesa di ritrovarli poi a Milano: “Per ora ho parlato soprattutto con Dumfries, Calha e… Bisseck, che però al Mondiale non c’è. Sono sicuro che sentirò anche gli altri perché siamo davvero un buon gruppo. Poi ci rivedremo tutti insieme a San Siro”.