Turchia, Mondiale già finito: dato 'impietoso' per Montella e le parole di Arda Guler
Un epilogo amaro, pesantissimo, per la Turchia di Vincenzo Montella. Dopo appena due partite il Mondiale della nazionale turca è già praticamente finito: zero punti, zero gol segnati e un’eliminazione inaspettata, soprattutto per il valore tecnico di una squadra arrivata alla competizione con ambizioni e aspettative ben diverse, se non da favorita nel girone.
A decidere la sfida contro il Paraguay è stato Matías Galarza. La Turchia ha provato in tutti i modi, ha tenuto il pallone per la stra grande maggioranza del tempo, ha spinto soprattutto nella ripresa, ma senza riuscire a trovare la giocata giusta negli ultimi metri. Ancora una volta, il problema principale è stato lì: tanta qualità sulla carta, ma poca concretezza davanti.
LA DELUSIONE DI ARDA GULER - Il dato più duro è proprio questo: due partite, due sconfitte, nessun gol segnato. In due partite, un totale di 62 tiri. Una fotografia impietosa per una nazionale di questo livello. Lo ha ammesso anche Arda Guler al termine della gara: “Vogliamo scusarci, ci sentiamo in imbarazzo. Tutti giochiamo in club di vertice e dovremmo fare molto meglio in questa competizione”.
La Turchia, infatti, non ha più margini nemmeno in vista dell’ultima partita contro gli Stati Uniti. Anche in caso di vittoria contro la nazionale di Mauricio Pochettino, Montella e i suoi non potrebbero più agganciare una posizione utile per sperare nel passaggio del turno: le sconfitte negli scontri diretti contro Australia e Paraguay condannano definitivamente i turchi al quarto posto del gruppo D.
I 4 "ITALIANI" - Un’eliminazione che riguarda da vicino anche la Serie A. Oltre al commissario tecnico Vincenzo Montella, salutano il Mondiale diversi giocatori dal calcio italiano: da Kenan Yildiz ad Hakan Calhanoglu, fino a Zeki Celik della Roma e Mert Muldur, oggi al Fenerbahce, ma ex Sassuolo.
Ora per Montella resta soltanto l’ultima gara contro gli Stati Uniti, già certi della qualificazione ai sedicesimi e anche del primo posto nel girone. La squadra di Pochettino, dopo le vittorie contro Paraguay e Australia, è infatti a punteggio pieno. Un dato storico accompagna il percorso degli statunitensi: gli USA non vincevano due partite di fila in una fase finale Mondiale dal 1930, nella competizione giocata in Uruguay e la nazionale americana arrivò fino alle semifinali, chiudendo poi al terzo posto complessivo.
Per la Turchia, invece, resta soltanto il rammarico. Doveva essere il Mondiale della consacrazione di una generazione ricca di talento. Si è trasformato in una delle eliminazioni più amare della competizione.