Aldair: "Roma? Manca poco per raggiungere un grande obiettivo"
Da pochi giorni nelle sale cinematografiche è arrivato "Aldair: un cuore giallorosso" che celebra i 60 anni dell'ex difensore brasiliano dalla carriera sportiva ai ridordi personali. “Girare questo documentario mi ha riempito di orgoglio, e fatto capire ancora di più cosa significa l’amore di questa gente e la passione del tifo giallorosso. Abbiamo girato in tanti posti a me cari, tra il Brasile e l’Italia, ripercorrere quei momenti e sentire quelle parole di tanti amici e persone che stimo mi ha riempito di orgoglio. È un’altro tassello in questa storia indelebile tra me e la Roma, sono contento”, ha raccontato il protagonista a gianlucadimarzio.com a margine dell’evento organizzato da Collect.it in occasione del rilascio della figurina in edizione limitata di Aldair.
Ormai romano di adozione, è ruscito a entrare nei cuori di tante persone. Ma qul è il segreto? “Io ho sempre cercato di dare il massimo, e credo che la gente questo lo abbia capito. Sicuramente è stato più facile entrare nel cuore della gente una volta capito cosa significasse essere qui. Io a 23 anni di distanza, (nel 2003 ha smesso di giocare a Roma) ogni tanto continuo a stupirmi di quanto affetto ancora ci sia nei miei confronti. Solo Roma può darti questo e spero di averlo restituito seppur in parte”.
SULLA STAGIONE DELLA ROMA - Non può mancare un passaggio sulla Roma che domenica 24 maggio si gioca un posto in Champions: “Domenica contro il Verona è una partita fondamentale. Non bisogna sottovalutare l’avversario, manca poco per raggiungere un grande obiettivo. Gasperini ha fatto un grandissimo lavoro. Non era facile in così poco tempo dare un’impronta del genere alla squadra. Pronostico? Non ne faccio, tifo solo”.
E poi si torna a parlare di record, con Mancini che ha superato proprio Aldair nella classifica dei difensori goleador della Roma. “Lui è un amico, oltre a essere un grande calciatore e una bella persona. L’avevo incontrato dopo la partita con la Fiorentina, quando mi ha superato, e gli avevo fatto i complimenti perché se lo meritava. Poi con la doppietta al derby ha addirittura esagerato, ride ndr, ma ci ha fatto esultare tanto”.
SUL BRASILE - Presto inizierà anche il Mondiale e il Brasile di Ancelotti potrebbe essere uno dei protagonisti principali. Un pensiero va quindi alla sua Nazionale “Mi son piaciute molto le scelte fatte da Ancellotti, non è facile e ci vuole coraggio. Penso sia la persona giusta per dare un pò di speranza al Brasile. Il mondiale manca da troppo tempo….24 anni ormai, lo so bene sono tanti. Spero che questa nazionale possa regalarci qualche gioia. Neymar? Sono felicissimo per lui, so quanto ci teneva e cosa significa difendere questi colori per chi vive il calcio in questo modo. La convocazione è meritata per il ragazzo che è prima del campione, penso che potrà tornare molto utile ad Ancelotti”.
UN SALTO NEL PASSATO - Aldair fa un tuffo nei ricordi del passato, raccontando l'aneddoto sulla fascia lasciata a Totti: “Quell’anno ero diventato capitano “fisso” da poco, ma già vedevo le qualità di un ragazzo romano e romanista che seppur giovane stava facendo molto bene. È stato istintivo per me dargli la fascia. La mia è stata una scelta fatta con il cuore, da chi ama questo sport, e spontanea. Diciamo che per come è andata poi ci ho visto lungo, ma ci avrei scommesso”.
E infine, una domanda molto difficile: “Quale partita rigiocherei? Ce ne sono troppe (ride, ndr). A me non piace perdere, quindi vorrei rigiocarne tante, anche se comunque ammetto che è nelle sconfitte che ho sempre imparato qualcosa. Ne scelgo due. Con la Roma rigiocherei la finale di Coppa Uefa contro l’Inter. Non esser riusciti a regalare quella gioia davanti ai nostri tifosi fa ancora male. Con il Brasile invece la finale di Coppa del Mondo Francia ‘98. Fu una battaglia in campo e nonostante la nostra qualità non riuscimmo a vincere, fortunatamente 4 anni dopo mi sono rifatto ma anche due mondiali non sarebbero stati male”.
A cura di Luca Jannone