Dalla Serie B all'Europa League: la favola Torreense, campione della Taça de Portugal
La prossima avversaria di Juventus e Milan in Europa League potrebbe essere la Torreense. Il club della Liga Portugal 2 (l'equivalente della nostra Serie B) è entrato nella storia del calcio grazie alla vittoria della Taça de Portugal contro i campioni in carica dello Sporting CP e la conseguente qualificazione alla coppa europea. Un miracolo sportivo, visto che nessuna squadra di una categoria inferiore alla Liga portoghese aveva mai vinto il trofeo. Per la Torreense era la seconda finale nella competizione, dopo il ko per 2-0 contro il Porto nel 1956.
La sfida contro lo Sporting è stata un film, con colpi di scena e un lieto fine inaspettato. Prima il gol di Kevin Zohi che sblocca la partita colpendo il pallone di faccia. Poi il pareggio di Luis Suarez e l'incertezza fino ai tempi supplementari, quando un episodio ha spostato l'equilibrio a favore di Davide nella sfida contro Golia. Il difensore dello Sporting Maximiliano Araujo atterra - con una trattenuta ingenua - Seydi in area e per l'arbitro non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta l'eroe che non ti aspetti.
LA LEGGENDA STOPIRA - Al minuto 113, il difensore e capitano della Torreense Stopira afferra il pallone e lo posiziona sul dischetto. Il classe 1988 è un leader del club lusitano e di Capo Verde, con cui parteciperà per la prima volta ai Mondiali. Senso di responsabilità ed esperienza, grazie a un rigore centrale e potente Stopira ha regalato alla "sua" Torreense la Taça de Portugal.
Il 38enne non è nuovo a miracoli calcistici. Nel 2012, ha partecipato all'impresa del Videoton - club della Serie B ungherese - con cui centrò la qualificazione all'Europa League. Il difensore ha scritto pagine di storia con il club magiaro, vincendo due campionati nel 2014/15 e 2017/18 e una coppa nazionale, nel 2019. Le strade della Torreense e di Stopira si sono incrociate nel 2024, quando i portoghesi lo hanno ingaggiato dopo l'esperienza al Boavista Praia. Con la fascia da capitano al braccio, il 38enne ha guidato la squadra alla vittoria della Taça de Portugal e ai playoff valevoli per la promozione nella Liga.
LA MENTE DIETRO IL SUCCESSO - Il cammino della Torreense verso la vittoria della coppa è iniziato con Vitor Martins, allenatore che ha guidato il club fino al 31 dicembre 2025. Poi l'addio, e al suo posto l'arrivo di Luis Tralhão. Il cognome non è nuovo agli appassionati del calcio portoghese, che conoscono soprattutto il fratello João, vice allenatore di Mourinho al Benfica.
Luis ha seguito le orme del fratello maggiore, ritagliandosi uno spazio nelle giovanili delle Águias. Nella stagione 2018/19, Luis Tralhão ha preso il posto di João (andato al Monaco) sulla panchina dell'Under 23 del Benfica. Da una giovanile all'altra, nel 2024 Tralhão ha firmato con la Torreense. Dopo l'addio di Vitor Martins, il club non ha avuto dubbi: Luis era il profilo giusto per la prima squadra.
Così, Tralhão è stato promosso alla guida dei "grandi", raccogliendo 12 vittorie in Liga 2 su 18 partite e 3 vittorie e 1 pareggio nella coppa vinta contro lo Sporting. In appena 6 mesi, l'allenatore ha scalato le gerarchie passando dai campi delle giovanili agli stadi dell'Europa League.
LA CORSA ALLA LIGA - I festeggiamenti in casa Torreense sono stati brevi. La squadra, infatti, si giocherà la promozione in Liga il prossimo 28 maggio, quando sfiderà il Casa Pia nel match di ritorno dello spareggio (l'andata è finita 0-0). La formazione di Tralhão ha concluso la regular season al terzo posto, a pari punti con l'Academico Viseu secondo e promosso in virtù della migliore differenza reti.
La Torreense sogna ora il ritorno nella massima categoria a distanza di 35 anni, con l'ultima partecipazione alla massima divisione portoghese che risale alla stagione 1991/1992. I tifosi sperano nella promozione e, intanto, si godono lo scintillio del trofeo della Taça de Portugal. E un imminente esordio europeo.