Intervista

Modena, Sottil: "Stagione al di sopra delle aspettative, ingiusto parlare di fallimento"

Modena, Sottil: "Stagione al di sopra delle aspettative, ingiusto parlare di fallimento"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Ieri alle 19:00Interviste e Storie
di Gianluca Di Marzio
Le parole di Andrea Sottil dopo la separazione arrivata con il Modena: le sue impressioni a gianlucadimarzio.com sulla stagione appena trascorsa

Ventiquattro ore dopo l'ufficialità della separazione dal Modena, Andrea Sottil ha rilasciato le sue prime impressioni a caldo a gianlucadimarzio.com. Un addio che chiude la sua avventura sulla panchina gialloblù. L'allenatore ha voluto commentare la fine del rapporto con il club, tracciando un primo bilancio tra emozioni, retroscena e uno sguardo rivolto al futuro. 

Il Modena che nella giornata di ieri aveva ufficializzato la fine del rapporto con l'allenatore attraverso un comunicato, spiegando la scelta con la volontà di aprire un nuovo ciclo tecnico nonostante i risultati positivi ottenuti in stagione. I gialloblù hanno infatti chiuso il campionato di Serie B al sesto posto con 55 punti, conquistando l’accesso ai playoff, terminati poi ai quarti di finale dopo la sconfitta per 0-1 contro la Juve Stabia.

LE PAROLE DI ANDREA SOTTIL - Sulle sensazioni al termine della stagione e sul giudizio complessivo del campionato, Andrea Sottil ha voluto tracciare un bilancio molto chiaro del percorso vissuto sulla panchina del Modena: "È stata una bellissima stagione, al di sopra delle aspettative. Mi dispiace sentir parlare di fallimento, perché i numeri dicono tutt’altro. L’obiettivo dichiarato del club sono sempre stati i playoff. Mi hanno chiesto di creare una squadra con un’identità forte che avesse potuto giocarsela contro tutti. I dati dicono che è stata la miglior stagione da quando la famiglia Rivetti ha acquisito la società".

L'ex allenatore del Modena ha poi parlato del rapporto creatosi con la tifoseria e con l'ambiente gialloblu, raccontando come il successo nel derby abbia giocato un ruolo fondamentale: "Abbiamo riconciliato il rapporto con la tifoseria, vinto un derby molto simbolico e riacceso il fuoco della piazza. La gente di Modena mi ferma in città e mi ringraziava per quello che ho fatto. La soddisfazione per un allenatore è anche lasciare qualcosa di tangibile a chi ama questa squadra". 

LA VALORIZZAZIONE DELLA ROSASottil si è soffermato a lungo sulla crescita dei singoli giocatori e sul lavoro di valorizzazione della rosa, sottolineando come molti elementi siano stati lanciati o rivalutati durante la sua gestione, con ricadute concrete sul mercato e sul patrimonio tecnico ed economico del club. Ha citato diversi casi emblematici, tra cui la cessione di Massolin all'Inter e la convocazione di Bejuku al Mondiale Under 20 con la Francia: "Abbiamo valorizzato la rosa incrementando il patrimonio del club: io ho allenato una squadra formata da giovani debuttanti affiancati da giocatori esperti. Il giusto per la filosofia del Modena. Da allenatore sono orgoglioso che Massolin sia stato venduto all’Inter, che Tonoli abbia richieste dalla Serie A, che Bejuku sia stato convocato al Mondiale U20 con la Francia e che Nieling e Nador abbiano dimostrato di competere in Italia. Tra l’altro Nieling piace tanto in Olanda, ci sono top club di quel campionato che lo vogliono. Significa che tutto il lavoro di quest’anno ha portato a dei frutti importanti in vista del futuro del Modena".

L'allenatore ha voluto dedicare un passaggio specifico al contributo dei giovanissimi della rosa, evidenziando come nel momento più delicato della stagione — quello legato agli infortuni — alcuni ragazzi provenienti dalla Primavera abbiano risposto presente con grande maturità: "Nel corso della stagione abbiamo avuto un momento di difficoltà legato agli infortuni e Samuel Wiafe che è un 2008, arrivato dalla Primavera, si è subito messo a disposizione della squadra. Sotto la nostra gestione hanno esordito in prima squadra anche Edoardo Colpo (2008) e Tito Fabbri (2009), il più giovane della categoria. Ci tengo a sottolinearlo. C’è stato un grande lavoro da parte dello staff e la squadra è diventata competitiva grazie a un metodo ben preciso".

PLAYOFF DOPO 12 ANNI, IL LAVORO DI SOTTIL A MODENA - Uno dei temi centrali della riflessione di Sottil è stata l'eliminazione ai playoff per mano della Juve Stabia. Un match che ad ogni modo, non cancella l'ottimo lavoro svolto durante tutto l'arco della stagione: "Il calcio è anche questo: perdere una partita, nei minuti finali, contro la Juve Stabia ai playoff, quando durante la stagione avevamo vinto sia andata che ritorno proprio contro di loro. Il bilancio finale dell’annata non si può ridurre a una sola partita, quello 0-1 al Braglia.".

Sottil è tornato poi sul senso del progetto tecnico avviato a inizio stagione dalla proprietà, difendendo la coerenza del lavoro svolto rispetto alla direzione indicata dal club: "Ad inizio anno la proprietà aveva intenzione di iniziare una nuova era. Penso che siano stati raggiunti tutti gli obiettivi stagionali e ogni nuovo progetto ha bisogno di tempo per svilupparsi al meglio. Chi vuole oscurare tutto con l’ultima partita è ingiusto".

Per chiudere il suo intervento a gianlucadimarzio.com, Sottil ha voluto inquadrare il traguardo dei playoff in una prospettiva storica, ricordando come il Modena non raggiungesse la fase post season da quasi dodici anni: "Era da quasi 12 anni che il Modena non si giocava i playoff, noi quest'anno ci siamo sempre rimasti dentro. Anzi, per diverso tempo siamo stati primi. Sono soddisfazioni per me e per chi ha lavorato duramente per un anno intero. Ovviamente ringrazio la famiglia Rivetti per l'opportunità che mi ha dato ad inizio stagione, e auguro il meglio al Modena, una società con delle basi solide e grandi ambizioni".