Argentina-Svizzera, Embolo espulso per 'Mistaken Identity': la ricostruzione e la nuova norma FIFA
Episodio storico nel corso del quarto di finale del Mondiale tra Argentina e Svizzera. Al 70', l'arbitro portoghese João Pinheiro ha espulso Breel Embolo dopo l'intervento del VAR, che ha portato alla revoca del cartellino giallo inizialmente mostrato a Leandro Paredes. Le immagini hanno infatti evidenziato come il contatto tra i due giocatori non fosse falloso, ma frutto di una simulazione dell'attaccante svizzero, già ammonito nel primo tempo. Per il classe '97 è così scattato il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione, lasciando la Svizzera in inferiorità numerica nel momento più delicato della partita.
L'episodio si è sviluppato dopo poco più di 70 minuti di gioco. In un primo momento João Pinheiro aveva sanzionato Paredes per un presunto fallo sull'attaccante del Rennes, ma le proteste del centrocampista argentino hanno anticipato il controllo del VAR. Richiamato al monitor, il direttore di gara ha rivisto più volte l'azione, accorgendosi che il contatto non giustificava il provvedimento disciplinare e che, al contrario, Embolo aveva simulato nel tentativo di ottenere il fallo.
LA NUOVA REGOLA - La decisione è stata possibile grazie alla nuova norma introdotta dalla FIFA per questo Mondiale, denominata "Mistaken Identity". Il regolamento consente infatti di correggere, attraverso l'intervento del VAR, errori nell'identificazione del calciatore sanzionato, compresa la revoca di un cartellino giallo assegnato erroneamente. Questa particolare regola era già stata applicata nel corso di questo Mondiale. Era accaduto durante la sfida tra Stati Uniti e Paraguay, quando il direttore di gara aveva inizialmente ammonito Tim Ream per un presunto fallo su Miguel Almirón. Dopo la revisione del VAR, però, l'arbitro aveva corretto la decisione: il cartellino giallo era stato revocato al difensore statunitense e mostrato proprio ad Almirón per simulazione.
In questo caso, dopo aver annullato l'ammonizione a Paredes, l'arbitro ha potuto sanzionare Embolo per simulazione, facendo scattare il secondo giallo e la conseguente espulsione.
IL COMMENTO DI YAKIN - Il CT Yakin, dopo il fischio finale, è tornato a parlare dell'episodio: "Siamo stati puniti per un errore. Non c'era alcun motivo per quel cartellino rosso. Davvero non riesco a capirlo. È stata una situazione del tutto innocente, non c'era nulla di intenzionale. L'errore dell'arbitro ci ha penalizzati e ha completamente stravolto il nostro piano partita".
Secondo l'allenatore della Svizzera non c'erano gli estremi per parlare di una simulazione da parte di Embolo: "Quella decisione è semplicemente incredibile. Non sono assolutamente d'accordo. C'è stato un contatto evidente e non riesco a capire come l'arbitro e il VAR siano potuti arrivare a quella conclusione. Non direi che l'Argentina sia stata favorita. È stata una partita corretta e aperta, entrambe le squadre hanno pensato a giocare. Oggi, però, il calcio non ha vinto. Siamo stati puniti da un errore che non dipendeva da noi. È stato l'episodio che ha deciso la partita. Adesso possiamo anche lamentarci, ma faccio comunque i complimenti all'Argentina".