Il caso Balogun arriva anche al Parlamento Europeo: la ricostruzione
Il caso legato a Folarin Balogun arriva anche nelle istituzioni europee. Dopo le polemiche per la revoca della squalifica automatica inflitta all'attaccante degli Stati Uniti, che gli ha permesso di scendere in campo nell'ottavo di finale del Mondiale 2026 contro il Belgio, la vicenda approda al Parlamento Europeo.
Secondo quanto riportato da Adnkronos, un gruppo di eurodeputati ha avviato una raccolta firme per chiedere un'indagine sul ruolo del presidente della FIFA, Gianni Infantino, e verificare se sulla decisione possano aver influito eventuali pressioni provenienti dall'amministrazione statunitense. L'iniziativa è promossa dagli eurodeputati Barry Andrews, Lara Wolters e Niels Fuglsang, che hanno predisposto una lettera indirizzata alle 27 federazioni calcistiche dell'Unione europea.
CHIARIRE IL PROCESSO DECISIONALE - Nel documento, che l'Adnkronos riferisce di aver visionato, i tre promotori invitano i colleghi a sottoscrivere la richiesta affinché le federazioni europee sollecitino formalmente la FIFA a fare piena luce sulla vicenda. L'obiettivo è chiarire il processo decisionale che ha portato all'annullamento della squalifica automatica di Balogun dopo il cartellino rosso ricevuto nella precedente gara del torneo.
In particolare, gli eurodeputati chiedono che venga accertato se Gianni Infantino abbia avuto un ruolo diretto nella decisione e se eventuali pressioni politiche provenienti dagli Stati Uniti possano aver influenzato la scelta della FIFA. Una richiesta destinata ad alimentare ulteriormente le polemiche attorno a uno dei casi più discussi di questo Mondiale.