Bartesaghi: "Allegri allenatore e persona top, gli devo tutto"
Davide Bartesaghi è una delle sorprese della stagione del Milan. Il suo rendimento è migliorato soprattutto grazie al nuovo assetto difensivo introdotto da Massimiliano Allegri. Ed è lui stesso a riconoscerlo, in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Ad Allegri e ai suoi collaboratori devo tutto [...] Ho incontrato un allenatore e una persona top. [...] Mi piace giocare dove mi utilizzano oggi, da quinto. In futuro mi vedo anche nella difesa a tre: ho capito che la duttilità è un valore aggiunto".
Il classe 2005 ricostruisce le origini di questa evoluzione che ha riguardato l'intera squadra da inizio anno: "I dati difensivi della scorsa stagione ovviamente non erano buoni e l’allenatore ci ha chiesto di sistemarli subito, come prima cosa. Ci ha fatto richieste semplici, come alla fine è il calcio: non prendere gol e farlo, come ripete spesso anche lui".
LA GARA CONTRO IL NAPOLI - La prospettiva immediata per i rossoneri si chiama Napoli. Domani sera, al Maradona, si gioca una di quelle gare che possono svoltare l'intera stagione. L'Inter è a più 6, ma lo scontro diretto per il secondo posto potrebbe anche trasformarsi in qualcosa di più allettante: "È una delle nostre partite più importanti, fondamentale per il finale di stagione", spiega Bartesaghi. "La prepareremo con tutta l’enfasi che merita. Ci saranno emozione ma anche grande consapevolezza: siamo una squadra forte e ogni avversario è alla nostra portata".
IL RAPPORTO COI COMPAGNI - Alla domanda su chi siano i compagni che gli fanno da guida in rossonero, risponde: "Gabbia per primo. Con lui passo davvero molto tempo, facciamo tante cose insieme. In campo anche Maignan, che è il nostro leader. Mi parla tanto Rabiot. Modric si fa seguire più con i fatti che con le parole...".
"Al Milan ho finora avuto di più di quanto avrei pensato di chiedere", ammette l'esterno rossonero, reduce dagli impegni con l'Under 21 di Baldini. In maglia azzurra è arrivato un successo netto in Svezia; tra pochi mesi ci sarà la Polonia, in una gara fondamentale per la qualificazione agli Europei di categoria. Sempre che nel frattempo non arrivi una chiamata dalla nazionale maggiore. Ora però il focus è sul Maradona, e su una partita che non sarà come tutte le altre.