Bayern Monaco, Kompany: "Vedere la partita dagli spalti è una tortura. Rigore? Il regolamento è da rivedere"
"Com’è stato vedere la partita dagli spalti? Una tortura. C'è stato un momento in cui pensavo che non fosse troppo male. Ma poi la natura, il desiderio di fare il tuo lavoro prende il sopravvento, ed è qualcosa che non mi è piaciuto": così Kompany ha commentato la sua esperienza in tribuna al termine di PSG-Bayern Monaco, semifinale di andata di Champions League.
L'allenatore dei bavaresi ha poi proseguito commentando il macth: "C'era tanto talento e tanta qualità in campo. Tutti avevano la mentalità e il desiderio di correre, di soffrire e, infatti, abbiamo visto tantissime persone con i crampi. Questo significa che tutti hanno dato tutto quello che avevano. Si parla sempre di quello che vogliamo dare ai tifosi e credo che sia difficile averli delusi stasera. Poi certo, conta il risultato, ma abbiamo avuto tante opportunità e c'è ancora una partita in casa per noi".
SUL RIGORE CONCESSO - Kompany ha poi commentato il rigore concesso al PSG a fine primo tempo: "Non capisco un errore di quel tipo a questo livello. Non c'era alcuna ragione per concedere quel corner, perché neanche il giocatore del PSG l'aveva chiesto. Comunque dovevamo difenderlo meglio, non è una scusa: bisogna difendere tutti i corner. Penso che i piccoli dettagli contino in Champions League. Rigore? Devono rileggere il regolamento, perché forse ho capito male io, ma se il pallone colpisce prima un'altra parte del corpo e poi va sulla mano, non credo sia il caso di dare calcio di rigore".