Buffon: "Con la Bosnia delusione profonda e lancinante. Futuro? Ho in mente due strade"

Buffon: "Con la Bosnia delusione profonda e lancinante. Futuro? Ho in mente due strade"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:45News Calcio
di Redazione
Le parole di Gianluigi Buffon in vista del big match di giornata tra Juventus e Milan. Non solo la gara, al centro anche il futuro dell'ex numero uno.

"Ho in mente due strade. O un’avventura che abbia dentro una parte di sentimento che mi possa trascinare, un qualcosa che riguardi la mia storia. Altrimenti un progetto accattivante con degli obiettivi impensabili per una realtà nuova che parte dal basso per arrivare verso l’infinito e oltre. Vedremo".

Così Gianluigi Buffon a La Gazzetta dello Sport, nel giorno di Juventus-Milan, svela le proprie intenzioni sul futuro dopo aver lasciato il ruolo di capo delegazione della Nazionale. 

I RIGORI DI ZENICA - L'ultima gara di Buffon in queste vesti è stata quella contro la Bosnia, persa ai rigori e costata la mancata qualificazione al terzo Mondiale consecutivo: "Ho una grandissima capacità di eliminare dalla mente le esperienze tristi e negative. Sono ottimista e fiducioso di natura, probabilmente è per questo che gli unici rigori che rivedo nel sonno sono quelli del trionfo di Berlino 2006. Quella in Bosnia è una delusione profonda e lancinante, ma il mio modo di vivere e sopravvivere a queste ustioni è quello di sopraffarle con qualcosa di bello e maestoso"

"SPALLETTI COME MAGO MERLINO" - L'intervista, poi, si sposta sul big match in programma alle 20:45 di questa sera. Un commento in particolare Buffon lo fa sull'allenatore della Juventus: "Luciano è una sorta di Mago Merlino. Perfezionista meticoloso, dal cuore buono. Spalletti tramite i suoi studi, la conoscenza del calcio e la profondità dei rapporti cerca una chimica perfetta e vincente nel presente e nel futuro". 

In estate, poi, i bianconeri hanno cambiato in porta. Un passaggio sul nuovo "numero 1" non poteva certo mancare: "A Guglielmo ho dato solo un consiglio: godersi l’esperienza. Giocare nella Juventus è un privilegio, ovunque vai respiri l’importanza della maglia"