Juventus, Spalletti: "Milan squadra molto verticale. Mercato? Non abbiamo fatto tutto quello che volevamo"
La Juventus si prepara a ospitare il Milan nel big match di oggi, domenica 6 settembre all'Allianz Stadium. I bianconeri, così come la squadra di Amorim, arrivano a punteggio pieno dopo le vittorie nelle prime due giornate e puntano al terzo successo consecutivo. "Si presenta un allenatore con le idee chiare che si è fatto fare una squadra forte, hanno varietà di calciatori forti in tutti i reparti. Una squadra forte come siamo noi. Poi bisognerà vedere se riusciremo a essere bravi o più bravi degli altri club. Ci sono idee di gioco riconoscibili. Allenatore che si è fatto sempre apprezzare per il suo gioco. Ha una squadra verticale, a piombo e molto veloce. Dovremo guadagnare metri che non esistono. Ti costringe a usare un motore uguale alla loro stessa cilindrata per non arrivare tardi negli appuntamenti. Il Milan è una squadra che ti viene addosso e crea mini-duelli. Se li sai leggere in anticipo può essere un vantaggio. Proveremo a fare la partita ed esprimere la voglia di vincere la partita".
Diversi indisponibili per l'allenatore bianconero in vista del big match: "Abbiamo delle difficoltà: nessuno recupera per domani. Si spera di recuperarli per la prossima settimana perché farebbero comodo. Abbiamo 7 infortunati ma sono situazioni di casualità perché sono tutti problemi diversi tra loro. Avremo una squadra in condizione di giocare la partita e poter fare una partita da Juve. Noi abbiamo iniziato bene nel collettivo perché i giocatori mettono in pratica cosa diciamo ed è fondamentale per essere sempre più squadra. Poi bisogna essere bravi a creare smarcamenti perché loro ci verranno addosso forte".
SUL MERCATO - Terminato il calciomercato estivo, è tempo di un bilancio in casa bianconera: "Nel mercato non abbiamo fatto tutto quello che volevamo ma abbiamo ampliato le nostre soluzioni. Sono sempre stato definito un allenatore aziendalista. Difficilmente ho usato toni scorretti verso i miei dirigenti, perché è bene andarci a convivere e in profondità delle problematiche di ogni società e del calcio. Bisogna trovare delle soluzioni possibilmente migliori a quelle che hai e far crescere la possibilità di essere competitivi con gli altri. Abbiamo qualche problemino perché siamo stati sotto il mirino delle sanzioni e abbiamo potuto fare delle cose ma altre no. Ognuno poi porta qualcosa di differente, noi siamo cresciuti a livelli di rosa ma dobbiamo metterlo in pratica".
E ancora: "Poi ci sono calciatori che per noi sono importanti per caratteristiche, gente come Yildiz o McKennie non li puoi sostituire facilmente. Si va a lavorare con fiducia perché crediamo di avere delle potenzialità. Abbiamo fatto due buoner èpartite dove abbiamo dimostrato di essere compatti, uniti e una squadra vera. C'è e ci sarà bisogno di ulteriori conferme e domani potrebbe essere una di quelle partite che ti dà molto come squadra".
Sui giocatori esclusi dalla lista Uefa, ha spiegato: "Certo, parlare con loro è il minimo. E le volte che ci ho pensato precedentemente a questo momento, che volevo non avvenisse mai. Escludere un calciatore è la peggiore delle situazioni. Noi credevamo di fare delle cose che non sono avvenute e ci siamo ritrovati in quel momento lì. Ci ho parlato, sembra che abbiano capito. Per quanto riguarda l'ulteriore possibilità di cessione, non è il mio lavoro. C'è da vedere che pensano i calciatori. Dal mio punto di vista sono dispiaciuto, c'è la possibilità di reintegrare qualcosa in base a quello che succede. Ci ho pensato molto, ho parlato con gli esclusi e mi dispiace moltissimo".
SU WOLTEMADE - Sulla possibile titolarità di Woltemade ha spiegato: "Penso di non farlo partire inizialmente. Abbiamo fiducia nelle sue qualità ed è possibile faccia parte della partita a gara iniziata. Lui è un calciatore che sa giocare a due, perché è uno che va 'in giro', lo fa anche perché si crea quello spazio da riattaccare. Può giocare benissimo con Kolo Muani. Vediamolo in pratica. È una persona straordinaria, ti fa vedere subito la qualità caratteriale che ha di stare dentro una squadra. Per cui c'è solo da farlo giocare. E si comincerà domani".
E ancora sul tedesco: "Amplia i margini di gioco. Quando un calciatore lo avvicini alla porta gli fa piacere. Il fatto di poter giocare per il gol stimola i giocatori. Mi è sembrato in questi pochi momenti che sappia fare entrambi. Lui viene a giocare incontro ma vuole anche ritagliarsi spazio per giocare successivamente. Pensavo che di testa colpisse perché è alto e invece lo colpisce anche perché ha un grande impatto sulla palla. Ha delle caratteristiche che ci possono fare molto comodo, dobbiamo usarle nella maniera corretta".
LE PAROLE DI SPALLETTI - Spalletti poi è tornato a parlare della squadra: "Equilibrio e adattabilità sono ciò che ti permette di far diventare l'imprevisto un'opportunità. Adattarsi non è un ripiego ma una competenza di una squadra foprte e noi dobbiamo lavorare su questi criteri. Non lo dobbiamo evidenziare come un porblema alla squadra. Questo fatto di essere squadra forte lo devi dimostrare nelle dinamiche delle partite, non lo prepari a tavolino. A me la squadra sembra pronta per questa partita. Questa settimana ha fatto vedere impegno per migliorare e metterci qualcosa di diverso rispetto alle partite già giocate. Abbiamo le carte in regola per poter diventare una squadra forte", ha aggiunto.
L'allenatore bianconero ha anche risposto alle parole di Chivu: "Mi è sembrato che Chivu abbia detto cosa pensava davvero. Lui è stato sincero, devono essere un ulteriore stimolo per dare ancora di più visto che lo stimolo c'era già da solo".