Buffon: "Per l'Italia avrei scelto Conte. Pirlo? Tentativo goffo di etichettarlo 'impresentabile'"

Buffon: "Per l'Italia avrei scelto Conte. Pirlo? Tentativo goffo di etichettarlo 'impresentabile'"
Oggi alle 09:10News Calcio
di Redazione
Dal passato alle dimissioni dalla Nazionale fino al presente con la scelta di Mancini come nuovo commissario tecnico: le parole dell'ex capo delegazione.

"Se fossi io dt? Proporrei: obiettivo principale qualificarsi al Mondiale tra quattro anni. Su questa base, avrei scelto Conte, poi Baldini e via via gli altri. Ma bisogna avere il coraggio delle scelte e la bravura a comunicarle a tutti, anche alla stampa": così Gianluigi Buffon affronta il tema Nazionale, aggiungendo la sua idea sul profilo ideale per la panchina azzurra.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex capo delegazione dell'Italia ha parlato della scelta di Roberto Mancini come nuovo CT: "È una scelta tecnicamente giusta perché ha dimostrato un gioco funzionale a un progetto. Se fossi Psg, Bayern, Real, Juve, una big, lo prenderei in considerazione".

Non è poi mancato un commento sul dietrofront sulla scelta di Andrea Pirlo: "Sono contento che Andrea si sia evitato un percorso così impervio, visto che le premesse non erano delle migliori. Il discorso sito russo è stato un tentativo politico, goffo e mal riuscito per farlo etichettare come 'impresentabile'… Ma nonostante queste cose spiacevoli, rimango fervidamente convinto del fatto che bisogna amare l’Italia con l’austera passione dell’esule in patria".

"HO PARLATO CON MALDINI E LEONARDO" - Buffon ha poi raccontato di aver parlato con Maldini e Leonardo, svelando il ruolo che gli era stato proposto dagli ormai ex dirigenti azzurri: "Mi avevano proposto un ruolo da dirigente delle nazionali, coordinamento tra la A e le Under. Il loro entusiasmo mi ha fatto vacillare, ma sono rimasto della mia idea: dal 1991 a oggi non mi sono permesso più di venti giorni di sabbatico ed era il momento di dedicarsi a chi si è dedicato a me, moglie, figli, genitori".

L'IPOTESI GUARDIOLA - Infine l'ex Juventus ha commentato l'ipotesi Pep Guardiola per la panchina azzurra, poi sfumata nei giorni precedenti alla scelta di Pirlo, prima della fumata nera: "Il solo nome avrebbe dato una spinta e ne avremmo avuto bisogno. Però neanche con lui ci sarebbe stata la certezza dei risultati: è il più grande da trent’anni, ma ha allenato i club. La Nazionale è un’altra cosa".