Calhanoglu dopo l'eliminazione dai Mondiali: "Nessuna parola riesce a descrivere questa delusione"
"Avrei tante cose da dire, ma nessuna parola riesce a descrivere la delusione e il dolore che provo". Si apre così il messaggio di Hakan Calhanoglu dopo l'ultima partita della sua Turchia in questo Mondiale, con l'aritmetica eliminazione già arrivata dopo le sconfitte contro Australia e Paraguay.
Il centrocampista dell'Inter non si nasconde dopo la grande delusione: "Sognavamo questo momento da tanto tempo. Volevamo rappresentare il nostro Paese nel miglior modo possibile ai Mondiali e regalare al nostro popolo un orgoglio indimenticabile. Purtroppo non ci siamo riusciti. Ho sentito ogni giorno quanto sia un grande onore e una grande responsabilità indossare questa maglia. E oggi, come capitano di questa squadra, sono il primo ad assumermi la responsabilità di questo risultato".
"ABBIAMO SPEZZATO IL CUORE A MILIONI DI PERSONE" - Nella lettera condivisa tramite il suo profilo Instagram, Calhanoglu si rivolge direttamente ai tifosi turchi: "Lo so... Siete delusi. Feriti. Arrabbiati. Alcune delle critiche che abbiamo ricevuto sono state dure, altre erano assolutamente giuste. Perché chiunque indossi questa maglia porta sulle proprie spalle le speranze di un intero Paese. Noi non siamo riusciti a dare sul campo ciò che quelle speranze meritavano. E il peso di questa responsabilità, insieme alla squadra, lo sento più di chiunque altro".
Si chiude il percorso della Turchia ai Mondiali: "Il viaggio verso quel Mondiale che aspettavamo da tanti anni, purtroppo, finisce qui. Sappiamo di aver spezzato il cuore a milioni di persone che hanno creduto in questo sogno insieme a noi, condividendone sia la gioia che il dolore. Per questo chiediamo sinceramente scusa al nostro popolo".
"TORNEREMO PIÙ FORTI" - È tempo di guardare avanti per la Turchia e per Calhanoglu: "Ma il calcio non è fatto solo di vittorie. A volte la prova più grande è riuscire a rialzarsi dopo essere caduti. Se ieri ero orgoglioso di essere un figlio di questa terra quando vincevamo, oggi, nella sconfitta, abbasso il capo con lo stesso senso di appartenenza e dico ancora una volta, con lo stesso orgoglio: "Sono un figlio di questo Paese." Questa sacra bandiera non ci ha mai insegnato ad arrenderci".
Il messaggio del centrocampista dell'Inter si chiude con un ringraziamento speciale: "Lavoreremo ancora di più. Torneremo più forti. Continueremo a lottare fino in fondo per completare la storia rimasta a metà, per onorare questo stemma, per ridare speranza a chi ha creduto in noi e per regalare ai nostri bambini l'orgoglio che meritano. Grazie a tutti coloro che non ci hanno lasciati soli nemmeno oggi. Perdonateci e continuate a sostenerci".