Caos Chelsea, Enzo Fernandez escluso dopo le interviste. Rosenior: "Ha superato il limite"

Caos Chelsea, Enzo Fernandez escluso dopo le interviste. Rosenior: "Ha superato il limite"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:48News Calcio
di Mattia Picchialepri
Dopo le dichiarazioni del centrocampista durante la sosta nazionali, Rosenior e la dirigenza hanno deciso di escludere il giocatore dalle prossime 2 partite

Pugno duro del Chelsea nei confronti di Enzo Fernandez. Il centrocampista argentino non scenderà in campo nella sfida di FA Cup contro il Port Vale e salterà anche l'importantissimo incrocio della prossima settimana contro il Manchester City. Alla base della drastica scelta del club londinese ci sono le recenti esternazioni rilasciate dal giocatore, considerate inaccettabili dalla società e dall'allenatore Liam Rosenior.

LE FRASI SUL FUTURO E LA TENTAZIONE MADRID - A far scoppiare il caso sono state alcune dichiarazioni che il venticinquenne ha rilasciato durante l'ultima pausa per gli impegni delle nazionali. Intervistato da Marcos Giles, noto personaggio dei media argentini, Fernandez ha infatti ammesso apertamente che gli piacerebbe vivere a Madrid. A rincarare la dose sono poi arrivate le parole pronunciate ai microfoni di ESPN Argentina subito dopo la sconfitta del Chelsea in Champions League contro il PSG. In quell'occasione, il centrocampista ha sollevato forti dubbi sulla sua permanenza a Londra nella prossima stagione, commentando in modo evasivo: "Non lo so, mancano otto partite e la FA Cup. C'è il Mondiale e poi vedremo". Un'uscita che ha scatenato l'immediata e inevitabile reazione della dirigenza.

LA SANZIONE DEL CLUB E LA SPIEGAZIONE DI ROSENIOR - La risposta del Chelsea è arrivata direttamente dalla voce del capo allenatore Liam Rosenior, che ha motivato con fermezza l'esclusione punitiva del giocatore. "Ho parlato con Enzo circa un'ora fa. Come club, e con me come parte della decisione, non sarà a disposizione per la partita di domani né per il Manchester City domenica prossima", ha spiegato. La delusione dell'ambiente è palpabile: "È deludente che Enzo parli in quel modo. Non ho brutte parole da dire su di lui, ma è stato superato un limite in termini di nostra cultura e di ciò che vogliamo costruire".

L'allenatore ha poi voluto fare una precisazione, ribadendo il rispetto per le qualità umane e tecniche dell'argentino e lasciando spiragli per il futuro: "Enzo, innanzitutto come carattere, persona e giocatore, ha il mio massimo rispetto per ciò che ha ottenuto e per quello che è come calciatore. È frustrato perché vuole che abbiamo successo". La sanzione, tuttavia, è stata irrevocabile, condivisa e supportata dall'intera struttura societaria: "Per quanto riguarda la decisione, non riguarda solo me, o i direttori sportivi, la proprietà, i giocatori: siamo allineati in ogni decisione che prendiamo. È stata una decisione congiunta. La porta non è chiusa per Enzo. È una sanzione. Devi proteggere la cultura e, in quest'ottica, durante la sosta per le nazionali è stato superato un limite".