Intervista

“Kostic? Vede solo la porta, mi ricorda Inzaghi”: il racconto del suo ex allenatore Ivan Brnović

“Kostic? Vede solo la porta, mi ricorda Inzaghi”: il racconto del suo ex allenatore Ivan Brnović
Oggi alle 11:30Interviste e Storie
di Mattia De Pascalis
L'intervista a Ivan Brnović, ex allenatore ai tempi del Buducnost Pogdorica di Andrej Kostić, il nuovo acquisto del Milan

Immaginate di nascere tra i vicoli di "Stara Varoš", il cuore antico di Podgorica, un piccolo quartiere in cui l'eco della storia ottomana si mescola al rimbalzo costante di un pallone sull'asfalto. Per un ragazzo montenegrino, crescere qui significa nutrirsi di pane e calcio, coltivando il sogno di ripercorrere le orme del "Genio" Dejan Savićević, che proprio pochi anni prima aveva appeso gli scarpini al chiodo lasciando un'eredità quasi mitologica.

Il debutto a soli 16 anni con la maglia del Budućnost Podgorica, un campionato vinto da protagonista assoluto e la sensazione di avere il destino nei propri piedi. Non è una favola, bensì l'ascesa fulminea di Andrej Kostić, attaccante classe 2007 oggi in forza al Partizan, ma che il Milan ha già bloccato per giugno.

UN GRANDE ONORE - Centravanti di un metro e novanta che in patria, è già considerato come uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione. Per conoscere meglio il nuovo acquisto rossonero abbiamo parlato con Ivan Brnović, allenatore montenegrino che lo ha allenato ai tempi del Podgorica, città natale di entrambi. Ed è proprio lui a raccontarci caratteristiche, potenzialità e margini di crescita del giovane attaccante, oltre a tutta l'emozione e l'orgoglio nel vedere uno dei suoi ex giocatori firmare per un club come il Milan: "Per me è un grande onore, e vale lo stesso anche per il mio ex club. Quando era più piccolo ricordo che lo chiamavo 'Cole'. Ero già contento per il trasferimento al Partizan la scorsa estate, ma ora questa opportunità è qualcosa di molto più importante".

CHI È KOSTIC - Quando Brnović arrivò sulla panchina del club, Kostić stava iniziando a muovere i primi passi nel calcio dei grandi. Un processo graduale, che lo ha portato in poche settimane dalle giovanili alla prima squadra: "All’inizio entrava soprattutto dalla panchina. Poi, nella stagione in cui siamo diventati campioni, ha iniziato a giocare sempre di più. Quella stagione dominammo il campionato con 24 punti di vantaggio sulla seconda".

Se c'è una cosa che più di tutte ha colpito l'allenatore, è stato l’atteggiamento di Kostić davanti alla porta: "È un giocatore molto particolare. Ha ancora tante cose da imparare, ma dentro l’area di rigore è un killer. Quando vede la porta pensa subito a tirare. Non è il tipo di attaccante che cerca l’assist se ha la possibilità di concludere: lui vuole segnare".

UN TALENTO NATURALE - Un istinto quasi naturale, che rappresenta il suo punto di forza ma che deve essere accompagnato da un percorso di crescita, e in questo il Milan, potrebbe giocare un ruolo fondamentale: "È un talento naturale e questo è qualcosa che si porta dentro. Ma deve sviluppare anche altre qualità: il gioco lontano dalla porta, i passaggi, la collaborazione con i compagni. È un attaccante vero. Ha un tiro molto preciso sia con il destro sia con il sinistro. Se il Milan riuscirà a svilupparlo e a valorizzarlo, può diventare un grande giocatore".

UN PARAGONE PESANTE - Quando a Brnovic abbiamo chiesto un paragone con un calciatore del Milan del passato, la risposta è arrivata senza troppe esitazioni. E per il mondo rossonero non è assolutamente un nome qualunque: "Per il tipo di giocatore e per la fame che ha, il nome che più gli si addice è 'Pippo Inzaghi', senza dubbio. Lo dico sempre anche ai colleghi e ai media locali: è come un Inzaghi nuovo, moderno, forse anche più forte fisicamente".

L'APPROCCIO ALLA SERIE A - Almeno per un primo periodo, Kostić verrà associato all'under rossonero allenato da Massimo Oddo, al "Milan Futuro", ma la speranza di Brnovic ovviamente, è che il salto possa arrivare presto: "Spero che riesca a mostrare le sue qualità il prima possibile e a iniziare a segnare anche in Serie A. È difficile dire quando accadrà. Forse potrebbe adattarsi subito, oppure potrebbe avere bisogno di più tempo. Nel calcio è sempre difficile trovare un vero centravanti, e Kostić è proprio questo".