Dalla vittoria in Bundesliga al pericolo retrocessione: la crisi del Wolfsburg

Dalla vittoria in Bundesliga al pericolo retrocessione: la crisi del WolfsburgTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:00Interviste e Storie
di Federico De Milano
Il Wolfsburg è in grande crisi e si trova al penultimo posto in classifica nel campionato tedesco: appena quattro anni fa giocava in Champions League

Il Wolfsburg sta vivendo una delle sue peggiori stagioni in epoca recente in Bundesliga. Soltanto fino a pochi anni fa partecipava alla Champions e all'Europa League mentre ora si ritrova coinvolto nella lotta per non retrocedere. Il club della Bassa Sassonia si trova infatti in penultima posizione in Bundesliga e rischia fortemente di tornare in 2.Bundesliga per la prima volta dal 1996/97. Per inquadrare la crisi che sta vivendo la squadra è sufficiente leggere il dato dell'anno solare in corso: su dodici partite disputate in campionato è arrivata una sola vittoria.

Quando mancano appena sette gare al termine della Bundesliga 2025/26, il Wolfsburg si trova penultimo con 21 punti conquistati, ovvero tre in meno del St.Pauli che è la formazione che oggi disputerebbe i playout per giocarsi la salvezza, contro la terza classificata in seconda divisione. I dati sul gioco offensivo, però, non tratteggiano la situazione della squadra allenata da Dieter Hecking (arrivato in panchina a inizio marzo al posto di Daniel Bauer, che a sua volta a novembre aveva preso il posto di Paul Simonis) come una delle peggiori del campionato. Il Wolfsburg è infatti nono per grandi occasioni create (63) in questo torneo, ma anche dodicesimo per possesso palla medio (46,1%) o anche quattordicesimo per numero medio di tiri in porta per gara (3,9). Tuttavia, nella classifica che conta realmente si trova al diciassettesimo posto, con il solo Heidenheim alle sue spalle. Su questo andamento negativo pesa certamente una stabilità difensiva piuttosto precaria: il Wolfsburg è infatti secondo per numero di gol concessi (57) e penultimo per clean sheet in campionato (1).

Il calendario è però preoccupante perché nelle ultime sette partite ci sono ancora delle avversarie di alto livello come Bayer Leverkusen, Eintracht Francoforte e soprattutto Bayern Monaco. Salvo grossi colpi di scena in fondo alla classifica, oppure un'aritmetica che vada a condannare con anticipo una delle due squadre, sarà probabilmente decisivo lo scontro diretto St.Pauli-Wolfsburg che si terrà nell'ultima giornata di campionato. La gara d'andata, vinta 2-1 dai biancoverdi, è proprio l'unico successo di questo complicatissimo 2026.

Dieter Hecking ha cercato subito di mettere le cose in chiaro, al momento del suo arrivo. Lo ha spiegato chiaramente anche in conferenza stampa: "Se abbiamo giocatori che fin qui non si sono impegnati pienamente, non giocheranno più. Sono queste le distrazioni che non possiamo permetterci. E questo potrebbe significare dover prendere provvedimenti severi".

Hecking ha poi concluso: "Tuttavia, non si tratta solo di avere il pugno di ferro. Credo che in questa fase sia anche fondamentale rapportarsi con i giocatori in modo fiducioso e ascoltarli. Non vedo il ruolo di allenatore come quello di qualcuno che deve dettare legge su tutto. Credo che richieda una comunicazione basata sulla fiducia".

QUATTRO ANNI FA L'ULTIMA PRESENZA IN CHAMPIONS LEAGUE - La scelta della dirigenza del Wolfsburg di puntare su Dieter Hecking non è stata casuale. Si tratta infatti di un allenatore che conosce bene l'ambiente dato che tra il 2012 e il 2016 ha già guidato questa squadra e l'ha condotta in un percorso di notevole crescita. Dall'11° posto del 2012/13, prima stagione con lui in panchina, i biancoverdi sono arrivati addirittura al secondo posto nella Bundesliga 2014/15. Il 2015 fu un anno indimenticabile per i tifosi del Wolfsburg perché Hecking trascinò la squadra alla vittoria della Coppa di Germania in finale contro il Borussia Dortmund e pochi mesi più tardi anche al successo in Supercoppa tedesca, battendo il Bayern Monaco ai rigori.

La gioia più grande dei tifosi del Wolfsburg rimane però sicuramente il titolo di campioni di Germania che ottennero nel 2008/09 con Felix Magath come allenatore e in campo con Edin Dzeko ma anche gli italiani Andrea Barzagli e Cristian Zaccardo. Non si tratta però dell'unica annata ricca di emozioni per il pubblico biancoverde in epoca recente, perché negli ultimi anni la squadra è riuscita a qualificarsi tre volte in Champions League (2009/10, 2015/16 e 2021/22) e anche due volte in Europa League (2014/15 e 2019/20), pur non essendo mai andata oltre i quarti di finale di una di queste due competizioni.

DE BRUYNE, OSIMHEN E NON SOLO: QUANTI CAMPIONI LANCIATI NEGLI ANNI -  Grandi traguardi raggiunti anche grazie a uno scouting di talenti di altissimo livello e ad affari di calciomercato sempre vantaggiosi. Negli ultimi dodici anni si sono infatti registrate delle grandi plusvalenze in seguito alle cessioni di Kevin De Bruyne (ceduto al Manchester City per 76 milioni di euro nel 2015), Micky van de Ven (passato al Tottenham per 40 milioni di euro nel 2023) e Julian Draxler (trasferitosi al PSG nel 2016 in cambio di 37 milioni di euro). 

Un altro grande giocatore che forse non tutti ricorderanno in biancoverde è Victor Osimhen. Venne infatti scovato nel 2017 dal Wolfsburg, che fu abile a portarlo per primo in Europa, ma già nel 2018 si trasferì poi in Belgio per giocare con lo Charleroi, dove poi ha preso il volo la sua carriera. Il centravanti nigeriano oggi in forza al Galatasaray è solo uno dei tanti talenti lanciati dal Wolfsburg che hanno poi militato anche nella nostra Serie A. Altri esempi sono Ivan Perisic, Ricardo Rodriguez, Mario Mandzukic.

Oggi la rosa della squadra non conta più su talenti di questo calibro, ad eccezione di Christian Eriksen che ha scelto di firmare con il Wolfsburg lo scorso settembre dopo essere rimasto svincolato per scadenza di contratto con il Manchester United. L'ex centrocampista dell'Inter non è l'unico calciatore, oggi nella rosa biancoverde, ad avere un passato in Serie A. Ci sono infatti anche l'ala ex Napoli Jesper Lindstrøm, il mediano ex Bologna Mattias Svanberg, il laterale ex Atalanta Joakim Maehle e il difensore ex Lazio Denis Vavro. Fin qui, il rendimento anche di questi ex giocatori del nostro campionato non ha dato l'apporto sperato e i tifosi si aggrappano alle spalle della punta algerina Mohamed Amoura - miglior marcatore con 8 gol - per cercare di evitare una retrocessione che fa sempre più paura. Per tutto il calcio tedesco sarebbe una notizia non banale visto che il Wolfsburg ha partecipato consecutivamente a tutte le ultime 29 edizioni della Bundesliga e aveva abituato tutti a competere su ben altri palcoscenici.