Como, Fabregas: "Una notte storica, ma la felicità mi durerà cinque minuti"

Como, Fabregas: "Una notte storica, ma la felicità mi durerà cinque minuti"TUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:26News Calcio
di Mattia De Pascalis
Le parole di Cesc Fabregas, al termine della prima partita di Phase League di Champions League, vinta dal suo Como contro il Lipsia

"La felicità mi durerà cinque minuti". Una frase che dice tanto della mentalità di Cesc Fabregas e del suo Como che entra di diritto nella storia: all’esordio assoluto in Champions League battono il Lipsia per 4-1 davanti ai propri tifosi, conquistando i primi tre punti nella competizione. Una notte da ricordare, ma per l’allenatore spagnolo il pensiero è già alla sfida di lunedì contro il Parma.

LE PAROLE DI FABREGAS - Fabregas richiama subito la squadra alle proprie priorità: "È una notte storica per la società e per la città, ma adesso servono umiltà e serenità. Questa Champions è il frutto del grandissimo lavoro fatto l’anno scorso, però la Serie A rimane la competizione più importante: è quella che ti permette di tornare in alto. Contro il Parma dobbiamo avere la stessa energia di oggi. Siamo giovani e non possiamo dare tutto in Champions e poi dimenticarci del campionato: questo mi farebbe arrabbiare molto. Ci aspetta una stagione impegnativa, dobbiamo essere performanti ogni tre giorni".

Poi la fiducia in Martin Baturina, autore del primo gol, accompagnata da un richiamo al contributo difensivo dei giocatori offensivi: "Mi fido tantissimo di Martin. Cerchiamo di lasciargli la libertà di occupare gli spazi giusti in base a come pressano gli avversari. Quando urlo a lui o agli altri è perché sono giocatori di talento che qualche volta si dimenticano della fase difensiva. In quei momenti serve un’iniezione di energia".

Infine, l’analisi della gestione della partita, soprattutto dopo il 3-0: "Una squadra completa e dominante deve saper gestire le diverse “mini partite” all’interno della stessa gara. Loro hanno cambiato struttura, spinto sulle fasce e aggiunto fisicità, mentre noi eravamo più stanchi. Abbiamo quindi provato a ripartire. Lucas ha avuto l’occasione del 4-0, ma la Champions è questa: sbagli il gol che può chiuderla, subisci il 3-1 e la partita sembra ancora aperta. Abbiamo difeso bassi con grande solidità, creando altre occasioni per segnare. Dobbiamo saperci adattare a quello che propone l’avversario, riconoscendo che in alcuni momenti può essere migliore di noi".