CONI, Buonfiglio: "FIGC? Mi auguro un programma a lungo termine, ma è una situazione facile"

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Oggi alle 12:42News Calcio
di Redazione
Il numero uno del Compitato Olimpico ha parlato a Sky Sport della situazione riguardante la Federcalcio italiana

"FIGC? Ho fatto molta fatica a far comprendere a chi non fa parte del mondo sportivo il motivo per cui abbiamo dovuto commissariarla". Sono le parole di Luciano Buonfiglio. Ai microfoni di Sky Sport, il presidente del CONI ha fatto il punto sul calcio italiano dal punto di vista istituzionale. In particolare, il numero uno del Comitato Olimpico si è soffermato sulla questione del tesseramento che ha riguardato l'attuale commissario della FIGC, Giovanni Malagò.

"Il tesseramento, sulla base di una regola confermata come CONI nel 2024, è un atto con cui ti assumi l'impegno di rispettare le regole. Se io non fossi tesserato e importunassi un atleta non sarei perseguibile dalla giustizia sportiva" ha dichiarato. "Quando sei tesserato riconosci di impegnarti a seguire le regole. Tra la candidatura e le elezioni intercorre un po' di tempo. La giunta ha riconosciuto che bisognava commissariare la federazione". 

LE CRITICHE - Buonfiglio ha aggiunto: "Mi sono attirato critiche per la prassi di Malagò da presidente a commissario. Abbiamo tenuto conto che è un personaggio dello sport ed eletto a pieni voti, dandogli la possibilità di riportare la FIGC all'assemblea nel minor tempo possibile". 

Il numero uno del CONI ha parlato della rinascita della FIGC: "Mi auguro un programma a medio-lungo termine, un programma per lo sport più seguito in Italia, con componenti non semplici da mettere insieme. Non è una situazione facile, il CONI si astiene da qualsiasi interferenza, sarebbe scorretto, mi auguro che si mantenga un confronto leale nel rispetto delle regole".