Amorim: "Al Milan l'obiettivo è sempre lo Scudetto, diventeremo una grandissima squadra"

Amorim: "Al Milan l'obiettivo è sempre lo Scudetto, diventeremo una grandissima squadra"
Oggi alle 14:00News Calcio
di Redazione
Le parole di Ruben Amorim, allenatore del Milan, in conferenza stampa alla vigilia del derby contro l'Inter in programma domani sabato 31 ottobre alle 20:45

Dopo la sconfitta subita in rimonta per 4-2 contro il Bologna, il Milan di Ruben Amorim si prepara ad affrontare l'Inter di Cristian Chivu nel derby di Milano in programma domani 31 ottobre alle ore 20:45. Alla vigilia del match, l'allenatore rossonero ha parlato in conferenza stampa. 

LA CONFERENZA STAMPA DI AMORIM - Di seguito tutte le dichiarazioni dell'allenatore.

14:43 - Termina qui la conferenza stampa.

14:42 - Infine, sul problema della conuità nei 90 minuti: "I giocatori hanno la mentalità giusta, dopo il Bologna erano arrabbiati e anch eio lo ero molto. Dopo la partita c'è stato un focus sulla parte tattica, ma loro sono molto concentrati. Abbiamo riscontrato problemi diversi nelle varie partite. A volte partiamo bene e poi caliamo, altre partiamo male  poi ci riprendiamo, ma spesso più che i minuti sul cronometro si tratta dell'inerzia stessa della partita. poi è chiaro che una squadra come l'Inter abbia più esperienza e maturità di noi. Poi loro attaccano tanto, mettono tanti cross in area di rigore, riescono a sovrastare gli avversari. Noi abbiamo un modo diverso di giocare, ma ripeto che dobbiamo essere più continui sui 90 minuti e migliore come squadra".

14:37 - Sui tanti impegni ravvicinati: "Questi alti e bassi sono il risultato di un insieme di fattori. Dobbiamo creare la maturità per gestire tutte le partite, ma richiede tempo. Poi ci sono il calendario fitto e la contemporanea emergenza infortuni: per il modo in cui vogliamo giocare servono determinate qualità, quindi credo sia tutto un insieme. Dobbiamo poterci allenare di più e parlare coi ragazzi. Non abbiamo tempo per recuperare non riusciamo ancora a trovare continuità. Ma vi garantisco che diventeremo una grandissima squadra in futuro". 

14:34 - Sugli infortuni: "Non c'entra lo staff medico che lavora in palestra, né quello di Milan Lab, né l'allenatore. Bisogna conoscere lo storico del calciatore, quando Cisse non ha giocato vi siete chiesti il perché, ma lui l'anno scorso ha avuto un problema molto grave di pubalgia. Poi c'è la sfortuna, come quando prendi un colpo come Saelemaekers, per cui si è trattato di pura sfortuna. Io sono felicissimo dello staff medico, che sta facendo un lavoro eccellente, la mia parte è quella della gestione dei calciatori. A volte devo correre qualche rischio, ma devo considerare che non tutti i calciatori possono giocare tutte le partite. Jashari ha giocato tre partite da 90 minuti di fila, qualche altro giocatore dopo una partita e mezzo era più affaticato". 

14:30 - Sulle ultime sconfitte: "Bisogna anche guardare le partite singole, perché ci sono diversi problemi. Col Bournemouth abbiamo concesso tre gol su calcio piazzato con un uomo in meno, anche contro il Bologna abbiamo fatto errori. Ma bisogna mantenere la propria identità, anche se siamo sul 3-2, perché non è come perdere 4-2. Invece, dopo il terzo gol subito, è subentrata un po' di ansia. Mancavano 40 minuti e c'era ancora tempo per ribaltare la partita". 

14:26 - Sulla nuova linea arbitrale in Serie A: "Mi piace il modo in cui stiamo andando qui in Italia, siamo sulla strada giusta. Più velocità, meno falli: credo che sia un'evoluzione che sta migliorando la qualità del gioco. Qualche volta puoi pensare che forse quello possa essere fallo, ma a me piace così. E poi, non ho intenzione di parlare degli arbitri: basta prendere le immagini della partita con l'Udinese e confrontarle con quelle di altre gare. Non dirò una sola parola in più e voi capirete esattamente cosa intendo dire. Ma sugli arbitri non mi pronuncerò, voglio essere cristallino. A me piace questo tipo di indirizzo, mi piace che in Serie A si vedano risultati come 5-1, 4-4, 3-3: penso che sia davvero un grande spot per il nostro Paese e per il nostro movimento. Però, se guardate cosa è successo con l'Udinese e lo mettete a confronto con altre partite, beh... forse diventa difficile per Ramos avere più tocchi di palla, forse è difficile per Ramos muoversi liberamente dentro l'area di rigore. Prendete le immagini, fate il confronto, e poi fate pure le vostre valutazioni".

14:23 - In seguito all'infortunio di Tomori, ha parlato anche delle scelte numeriche fatte a inizio stagione: "Quando capitano queste cose si pensa a questa situazione, ma non si possono controllare queste cose. Saelemaekers si è fatto male alla fine di una partitella in nazionale, Chukweze si è infortunato, Moreira si è fatto male perché ha giocato troppo per sopperire alla loro assenza. Abbiamo avuto tre giocatori che si sono fatti male nello stesso momento. Adesso anche Tomori si è infotunato, ma non si può controllare tutto. O si allenano 40 allenatori, cosa che comporta anche un aspetto economico, oppure bisogna rischiare un po'. Bisogna essere razionali quando si prendono queste decisioni, noi eravamo d'accordo. Adesso direi di sì, che vorrei più giocatori a disposizione. Ma bisogna essere razionali e per questo abbiamo preso questa decisione a inizio anno".

14:19 - Su Gonçalo Ramos: "Penso che Goncalo Ramos possa essere l'uomo derby, ha avuto qualche difficoltà a credo che siano problemi collettivi. Non ci avviciniamo con fequenza alla porta avversaria e quindi anche lui fa fatica, perché la squadra non mette sufficiente pressione agli avversai negli ultimi 30 metri. Credo che abbiamo bisogno di tempo anche per correggere questo aspetto. Vogliamo fare meglio e miglioreremo in questo reparto. Ma in qualsiasi partita un giocatore come Goncalo Ramos, che ha già dimostrato di poter spaccare la gara in qualsiasi momento e di poter segnare in ogni situazione, può essere lui l'uomo partita già nella prossima".

14:16 - Su Chivu e sull'Inter: "Chivu è molto simpatico. Ieri ci stavamo un po' lamentando dei tempi della presentazione perché abbiamo giocato la sera prima: lui ha vinto, quindi era più felice di me, ma noi avevamo una partita da preparare, ed era quella la nostra priorità. Però penso che siamo rimasti tutti davvero entusiasti del nuovo stadio, credo che questo possano dirlo tutti. L'Inter, per me può giocare a occhi chiusi, fa rotazioni, come nell'ultima partita a centrocampo, e continua a esprimersi esattamente nello stesso modo. Cambiano determinate caratteristiche individuali, ma sanno già cosa fare in campo anche senza bisogno di allenarsi troppo. Hanno una straordinaria capacità di leggere i momenti della partita. Si percepisce chiaramente che, anche se dovessero trovarsi in svantaggio nel finale, possiedono la maturità per capire di poter vincere qualsiasi incontro: è una consapevolezza che acquisisci quando vinci tante partite e tanti titoli. Hanno tantissimo talento in rosa, ma noi siamo lì per combattere anche contro questo e ci faremo trovare pronti per la partita".

14:13 - Sulla scelta del Milan e il confronto con Chivu: "Non provo invidia verso nessuno, anche perché sono nel posto giusto. Sono qui al Milan, non all'Inter, ho scelto una società che vuole ricostruire puntando su giovani calciatori, tipo Alphadjo Cisse. Non sono ingenuo, so che devo ricostruire da zero. Non so se la mia scelta funzionerà, ma io sono molto felice di questo progetto. A volte mi chiedo se avrei potuto scegliere un posto con maggiore tranquillità, ma io non cambio idea e farò di tutto perché questo progetto al Milan sia un successo".

14:11 - Sulle condizioni di Gila, Rabiot e Moreira: "Sono pronti per unirsi alla squadra. Dobbiamo valutare domattina se potranno partire dal primo minuto o quale sarà il piano partita. Certo, ho già un'idea, ma vedremo domani".

14:10 - Sugli obiettivi: "Al Milan bisogna sempre parlare dello Scudetto come obiettivi, ma dobbiamo risolvere questa situazione dopo aver perso diversi punti. Non dobbiamo pensare troppo a lungo termine, questo è compito della società. Io penso a come migliorare la squadra giorno dopo giorno, se dovessimo pensare troppo ai punti e agli obiettivi rischieremmo di dimenticarci l'importanza di iniziare questo progetto. Noi vogliamo vincere per più anni consecutivamente, per evitare di vincere e poi ritrovarci nelle stesse difficoltà. Domani c'è anche il rischio di perdere ulteriore terreno dal primo posto, quindi dobbiamo vincere per arrivare al meglio alla sosta".

14:06 - Sul recupero dall'ultima partita: "La partita è speciale e il momento è speciale, poco importa se i giocatori sono stanchi, bisogna performare. Col Bologna ho parlato di poca energia ma dovevamo fare meglio. Nelle ultime settimane abbiamo avuto poco tempo per allenarci con contiuità, credo che alcuni dettagli vengano tralasciati proprio perché non abbiamo tempo. Alcune cose si possono nascondere, per altre dobbiamo lavorare sodo".

14:04 - Sul suo primo derby in Italia: "Sono due squadre che condividono anche lo stesso stadio. I tifosi vivono la rivalità nella stessa maniera con cui la vivono in Portogallo. In Inghilterra la vivono diversamente, qua si sente più il calore di un popolo latino".

14:02 - Un commento sulle parole di Cardinale, che ha parlato di lui come "Top Gun": "Apprezzo davvero molto il sostegno di Cardinale. Sapevamo già, e chiunque qui ha la lucidità necessaria per comprenderlo, che non possiamo costruire fondamenta solide se dobbiamo convivere con questo tipo di problematiche nel bel mezzo della stagione. Ci vorrà del tempo, è inevitabile, ma allo stesso tempo vogliamo vincere ogni singola partita: quando non ci riusciremo, continueremo a sentirlo dentro, a farlo nostro con grande sofferenza. Sarà così per un po'. Abbiamo bisogno di tempo per far crescere e migliorare la squadra, e sappiamo che le cose belle richiedono tempo per trovare la quadra perfetta e colpire nel segno. Penso che sia una buona analogia e che abbia perfettamente senso, ma questo non cancella il dolore della sconfitta. Quello resta lì, brucia ancora, ma dobbiamo essere estremamente chiari con i nostri tifosi, facendo capire loro che ci vorrà del tempo".

14:00 - Inizia la conferenza stampa