D’Angelo si presenta: “Sampdoria scelta semplice, voglio una squadra senza paura”

D’Angelo si presenta: “Sampdoria scelta semplice, voglio una squadra senza paura”
Oggi alle 14:15News Calcio
di Marco Bovicelli
Le prime parole di Luca D'Angelo da allenatore della Sampdoria

Giornata di vigilia e di parole quella oggi in casa Sampdoria, domani impegnata in casa del SudTirol nella prima di tre gare in soli sette giorni: sfida che i blucerchiati affronteranno con nuovo allenatore in panchina, esonerato lunedì Corradi da ieri a Genova è arrivato Luca D’Angelo.

Ex Spezia che questa mattina, nella sala stampa del nuovo centro sportivo di Bogliasco, è stato presentato alla stampa. Al suo fianco il Ceo Sport Jesper Fredberg e il ds Americo Branco.

LE PAROLE DEl CEO FREDBERG - A introdurre il nuovo allenatore sono stati i CEO Fredberg che hanno parlato anche dell'esonero di Corradi: “Siamo qui oggi ovviamente perché c’è stato un cambio dello staff tecnico, lunedì abbiamo salutato Corradi e il suo staff e oggi sono qui per commentare questi avvenimenti. - le prime parole del Ceo Sport - Quest’estate la decisione di prendere Corradi sembrava corretta per il progetto, non siamo poi riusciti a raggiungere il potenziale ambito complice anche gli infortuni. Dopo Mantova la performance è peggiorata, dopo Arezzo ci siamo voluti riunire per capire cosa fare. Chiaramente non abbiamo raggiunto gli obiettivi che volevamo in questo inzio, non è stato però solo un errore dell’allenatore, è anche un errore nostro e ne prendiamo atto. Vogliamo con le nostre decisioni recuperare. Quando devi salutare colleghi e staff tecnico è importante portare poi qualcuno che porti energia, D’Angelo ha conoscenza della categoria e dei giocatori e questi sono stati elementi importanti per la scelta fatta. Abbiamo grandi aspettative, ma sappiamo che ci vuole tempo e che il mister non ha avuto tempo per preparare la prossima partita”.

LE PAROLE DI D’ANGELO - A prendere la parola successivamente è il nuovo allenatore blucerchiato d’Angelo. “Il sì alla Samp? La scelta è stata semplice quando i direttori mi hanno prospettato questa possibilità. Samp società storica, passo molto importante della mia - io la definisco così - pseudo carriera. La mia valutazione è stata fatta sia sulla squadra a livello tecnico, credo sia una buona squadra, e a livello storico. I problemi della Samp visti da fuori? Da fuori è difficile, credo la Sampdoria abbia pagato il fatto che è una società che non può stare in questa categoria. Servono giocatori che abbiano caratteristiche differenti e di grande personalità. Vero che il pubblico della Sampdoria è stratosferico, ogni volta che sono venuto qui sono rimasto affascinato dalla spinta dello stadio. Forse negli anni passati nella costruzione della squadra si era dato per scontato qualcosa, la serie B invece è il campionato più difficile”.

SUL PROBLEMA PORTIERE - Con Vindahl protagonista di episodi costati punti alla Samp e Krastev in vantaggio in vista del Sudtirol. “Sono appena arrivato, difficile fare valutazioni. Entro domani le faremo e sceglieremo. Cosa chiederò alla squadra? Sul discorso tattico sono arrivato ieri, sarebbe complicato e sbagliato cercare di stravolgere qualcosa che non riesci in un giorno e mezzo a cambiare nella testa dei giocatori. Stiamo cercando non dico di motivare perché non credo serva, la squadra mi dicono lavori bene, ma i giocatori hanno inevitabilmente perso qualche certezza. Dovremo fare una grande prestazione, non dobbiamo avere timore a giocare la partita. L’approccio della squadra mi è sempre sembrato buono, nelle difficoltà perdeva sicurezze, dovremo lavorare su questo. Sicuramente col tempo poi metteremo qualcosa anche a livello tattico”.

SUL GRUPPO TROVATO - L'attenzione si è poi spostata sul gruppo squadra: “Corradi aveva parlato di qualche screzio? Non posso commentare dichiarazioni di altri colleghi, quello che ho potuto vedere è che ci sono ragazzi che tengono alla squadra e alla Sampdoria, perché si rendono conto di dove si trovano. Un giocatore che ha fortuna di giocare in questa squadra, in questo stadio, l’impegno non è da mettere in discussione. Insigne? È un giocatore importante per noi, in campo e lo sarà anche in queste settimane in cui non potrà giocare. Ma ho visto che ha già leadership tecnica e umana”. Sul modulo col quale giocherà la sua Samp. “Difesa tre o a quattro? Al netto dei tanti giocatori fuori questa squadra ha la possibilità di giocare in più modi, non sono un dogmatico dello schema di gioco. Il calcio ha preso una piega diversa negli ultimi anni, il posizionamento dei giocatori è variabile. Questa Sampdoria può giocare in maniere diverse”.

CAPITOLO EMERGENZA SANITARIA - Sull'emergenza infortuni ha poi aggiunto:“Dobbiamo tenere conto che alcuni infortuni come Viti sono traumatici, non si può colpevolizzare nessuno. In tutte le squadre in un campionato così intenso ci sono infortuni. La Samp ha avuto un accanimento dal punto di vista infortunistico, ma non da avere poca fiducia nello staff medico. Mercato? Noi dello staff e i giocatori dobbiamo pensare a giocare la partita di domani, il mercato si affronterà con i direttori a tempo debito”. Su Esposito (infortunato, ndr), avuto da D’Angelo a Spezia ancora e in cerca della versione migliore alla Samp, ha dichiarato:“Il recupero procede abbastanza bene senza affrettarlo, ha avuto una piccola ricaduta perché Salvatore è un giocatore sentimentale, va sopra al dolore. Ha una sensibilità molto forte, non si tira mai indietro, mi ha già detto che vuole giocare la prossima, fosse per lui giocherebbe. È all’interno di un reparto forte, ha meno contrasto ma più energia degli altri. Sono molto felice di ritrovarlo e di avere a disposizione gli altri giocatori”. Tornando al suo arrivo a Genova. ”Ansia verso questa sfida? Si parla molto di questo aspetto mentale, ma io sono ragioniere e con qualche difficoltà - scherza D’Angelo - farmi passare per psicologo è dura. Per esperienza credo che i problemi vadano affrontati sul campo. Io rispondo di quello che succede in campo, molte volte vengo descritto come grande motivatore ma io sinceramente non mi ci riconosco. Forse per l’aspetto fisico, io sono un allenatore prettamente di campo, poi io sono passionale. Amo in maniera viscerale questo sport, amo solo la mia famiglia di piu, credo che i giocatori debbano mettere la mia stessa passione”.

SUL POSSIBILE ARRIVO ALLA SAMP POST FOTI - Infine, un retroscena: “C’erano stati dei contatti, ma obiettivamente mi erano state pronosticate delle tempistiche più lunghe. Un pomeriggio di un sabato ho parlato con la Sampdoria, poi c’era la partita e bisognava vedere come andava. Quel sabato la sera stessa mi ha richiamato lo Spezia e sono andato. Io a Pisa e Spezia sono stato benissimo, sono grato alle due società. Non era però un no alla Sampdoria, solo una questione di tempistiche”. Sulla gara di domani a Bolzano. ”Che SudTirol mi aspetto? È una squadra che ha un’identità di gioco ben precisa, abbastanza tecnica e che ricerca il gioco corto. Abbiamo cercato in questo allenamenti e mezzo di prendere contromisure”. Da domani ad una visione più a lungo termine. “Gli obiettivi della Samp? Lo scopo in questo momento è tirarsi fuori dai guai, non si possono fare pensieri diversi. Riduttivo per società e tifosi, ma dobbiamo centrare l’obiettivo, poi siamo la Sampdoria e dobbiamo guardare più avanti. Ma ora dobbiamo conquistare pezzo per pezzo ogni partita e mantenere la categoria”.