De Rossi: “Genoa la mia priorità, Malinovskyi giocatore difficile da rimpiazzare”

De Rossi: “Genoa la mia priorità, Malinovskyi giocatore difficile da rimpiazzare”TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:08News Calcio
di Marco Bovicelli
Dalla sfida al Milan all'addio di Malinovskyi, Daniele De Rossi ha fatto il punto in conferenza stampa alla vigilia della 37° giornata di campionato

Antivigilia di campionato per il Genoa, che domenica ospiterà il Milan di Allegri impegnati nella corsa Champions. Gara per la quale si è dovuta attendere la giornata di ieri per conoscerne data e orario, aspetto dal quale è partito l’allenatore rossoblu De Rossi nella conferenza pre gara. “Come si prepara una partita senza sapere giorno e orario? Si prepara con un po’ di fastidio, credo lo stesso di Milan, Roma, Lazio e a chi era appeso a questa decisione, dobbiamo accertalo. Cosa positiva e negativa che tutti stavamo nella stessa barca. È complicato, ma è stato un fastidio condiviso con tutte le squadre. Le motivazioni della gara? Dobbiamo fare una partita seria, in uno stadio che ci ha dato grandi soddisfazioni, grande sintonia, dobbiamo salutarci nel modo migliore".

De Rossi ha proseguito parlando del suo futuro: "Se ho detto già no a qualche squadra? Non dico che mi abbiano cercato tante squadre perché non è vero, non è poi che non parlo di futuro. Penso sia rispettoso per il Genoa però parlarne una volta e poi non continuare su questa cosa sempre. A me non mi ha cercato nessuno, poi io devo imparare qualcosa volta a dirvi quale bugia in più e fare zero a zero, forse questa è una cosa che se fosse successa non vi direi. La mia priorità è il Genoa".

L'ULTIMA A MARASSI - Per il Genoa sarà l'ultima partita stagionale a Marassi. A riguardo, l'allenatore ha detto: "Come sto immaginando l’ultima della stagione a Marassi? Quanto mi dispiacerà non tornarci nelle prossime settimane? Non mi dispiace perché è giusto che finisca. Il brivido di giocare quando sei appeso un punto in più e un punto è un brivido diverso. Non vedo l’ora che ricominci la stagione, dove i punti pesano tanto e dovremo migliorare quello che abbiamo fatto. Credo che ci faccia anche bene staccare e riordinare le idee. Questo è quello che ci manca, giocare partite in casa, penso sia stato un percorso virtuoso con la squadra che è andata nella direzione che volevo andasse. Siamo vicini a quello che speravo di raggiungere"

E sulla gara contro il Milan ha aggiunto: "Non dobbiamo riscattare la partita di andata. Io faccio il mio lavoro. Se all’ultima di campionato ci sarà Genoa-Roma la dovrò affrontare con la stessa voglia di vincere. Vengo da un calcio dove le ultime partite sapevi come finivano e a me facevano schifo. Penso che il calcio possa migliorare in questi atteggiamenti e già è successo".

I SINGOLI - Capitolo infermeria. Come sta Norton Cuffy da due mesi lontano dai campi? "L’ho visto andare forte, ma non penso sarà dei nostri. Il rientro deve essere graduale, non dobbiamo rischiarlo. Ha fatto bene quando ha giocato, grande potenziale. Siamo stati sfortunati perché abbiamo raggiunto questo risultato senza Norton, Baldanzi, Ekuban ha avuto fastidi, a volte Messias. Abbiamo avuto fastidi, ieri si è fermato Ostigard, non dovrebbe essere nulla di grave vediamo. Poi vedremo di gestire i carichi, hanno tutti voglia di salutare il pubblico".

Grossi potrebbe debuttare nel prossimo match? De Rossi ha svelato: "È un bravo giocatore, appena visto l’ho portato con noi. Farlo giocare vorrebbe dire non far entrare Masini od Onana. Cerco di dare spazio a questi giocatori senza togliere minuti ai vecchi. Baldanzi? - out con la Fiorentina - Tommaso è arrivato infortunato, si è rifatto male sull’infortunio fatto a Roma. Quando succede, cambi squadra, metodologia di lavoro, ci può stare una mancanza di continuità di presenza. Nel suo storico ci sono due infortuni lunghi nei contrasti sulle caviglie, poi solo infortuni muscolari leggerissimi. Una eccezione la sua, non entro nelle difficoltà economiche nel doverlo riscattare, ma è un giocatore dal quale ripartire.

Sul futuro del trequartista ha aggunto: "Parliamo continuamente, ci confrontiamo, da parecchio stiamo guardando al futuro. Otoa domani titolare? Avrebbe giocato titolare a Firenze, poi aveva mal di schiena. Sì è allenato, vediamo ci sono ancora due partite"

IL MILAN - De Rossi ha commentato le tante assenze con cui deve fare i conti il Milan: Sono un vantaggio per noi, sono assenze pesanti per chiunque. Non mi piace però affrontare squadre così forti in crisi, scende in campo l’orgoglio che gli fa fare qualcosa di speciale. L’11 che pensiamo possa andare in campo è di un valore incredibile".

E ancora: "Chi Davide e chi Golia domenica tra Genoa e Milan viste le ultime gare? Nella storia chi è uno o l’altro lo sappiamo, guardando rosa, monte ingaggi. Loro potenza del calcio mondiale, secondi per quasi tutto il campionato. Poi sono incappati in una serie di partite negative, hanno giocatori a livello mondiale e in partite da dentro o fuori tirano fuori qualcosa di speciale. Sarà una bella partita, la affronteremo come le altre quando i punti erano decisive”.

IL BILANCIO DELLA STAGIONE - De Rossi ha fatto un bilancio della stagione, sulla partita che ha dato certezza e quella che non vuole rivedere. “Dopo la partita con l’Atalanta persa così ma lottata in 10 con 11 ho detto questi ragazzi mi salvano. Quel coraggio era dentro di loro, come punti a Verona ho capito che eravamo salvi. Quella che invece ci ha dato lo slancio è stata la rimonta col Bologna, una di quelle partite nella quale un allenatore guarda i suoi giocatori e dice grazie. Partita che non voglio più vedere? Primi tempi con Roma e Juve, io mi prendo le mie responsabilità e i giocatori le loro, poi però giochi contro giocatori più forti. Ci sono poi gli avversari e i livelli. Non voglio più vedere il secondo tempo col Pisa, siamo stati molto fumosi e poco concreti e abbiamo rischiato di perderla”.

E sul futuro: “Vantaggio ripartire da me? Penso che qualsiasi squadra riparta dallo stesso allenatore abbia sempre un vantaggio, quanto dovremo cambiare ce lo dirà il mercato in base a chi dovremo far uscire, perché la nostra situazione la conosciamo”.

IL MONDO GENOA - De Rossi ha parlato del mondo Genoa e di ciò che lo ha colpito maggiormente: “Ho fatto un’esperienza bellissima anche a Ferrara, dimensioni minori ma piazza che vive per la propria squadra. Lo è ovviamente qui a Genova, mi sono trovato bene dal primo giorno, arrivati i risultati ho scoperto la città. Voglio scoprirla, scoprire la mentalità della gente. Non sono solo Pegli casa, ho scoperto un posto che mi piace dove mi trovo a mio agio. Città e tifoseria simili a quella della Roma dove sono cresciuto, basta poco per far crescere questa alchimia”.

L'allenatore rossoblù ha commentato l'addio di Malinovskyi al Ferraris: “Cosa ci ha dato e come si sostituisce uno come lui? Intanto forse mi sono allargato facendo questa comunicazione che non mi riguardava, l’ho detto di getto. Ha giocato anche quando non era al meglio, due volte messo in panchina e subentrando ha fatto la differenza. Bella persona oltre che grande giocatore. Si sostituisce con qualità, con un giocatore ovviamente più giovane, quindi non si potrà pretendere un gol ogni volta da trenta metri. Non si sostituisce con una copia di Ruslan, non esiste un giocatore come lui, giocatore difficile da rimpiazzare, perché ti dà la certezza di 6/7 partite vinte all’anno che sono importanti”.

A chiudere una battuta sulla vittoria di Chanel Totti a Pechino Express. “Non lo seguo Pechino Express, l’ho un po' visto dai social, l’ho vista a 20 giorni in culla, mi fa rivedere nella sua ironia mio fratello Francesco. È quasi coetanea di mia figlia, sono contento abbia vinto. Ha gli occhi puliti, la faccia pulita del padre, sono stati bravi Francesco e ilary a crescerla così”.