Dembélé: "Ingiuste le critiche a Mbappé. Zidane? Speriamo di vederlo un giorno sulla panchina della Francia"

Dembélé: "Ingiuste le critiche a Mbappé. Zidane? Speriamo di vederlo un giorno sulla panchina della Francia"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:05News Calcio
di Mattia Picchialepri
Ousmane Dembélé si racconta a Marca: dalla seconda Champions League consecutiva alla situazione spogliatoio con la Francia

Ousmane Dembélé, fresco vincitore della sua seconda Champions League con il PSG e principale candidato al Pallone d'Oro, si è confessato ai microfoni di Marca alla vigilia dell'esordio della Francia ai Mondiali. Dal sogno iridato alla difesa a spada tratta di Kylian Mbappé, passando per l'eterno Messi, l'addio al Barcellona e l'ombra di Zidane sulla panchina dei Bleus.

IL MONDIALE E IL SOGNO PALLONE D'ORO - Sull'importanza della Coppa del Mondo: "Vincere un secondo Mondiale è la cima assoluta. Per un calciatore professionista di alto livello, alzare la Coppa del Mondo difendendo i colori del proprio Paese è il trofeo più grande in assoluto. Il Pallone d'Oro? È un premio individuale eccezionale, e ovviamente la Champions vinta aiuta, ma viene dopo. L'obiettivo numero uno era la Champions col PSG, ora è il Mondiale". Le rivali della Francia? Non solo la Roja: "La Spagna è una squadra eccezionale nel gioco collettivo, il possesso palla è innato per loro e saranno sicuramente tra i favoriti. Ma occhio anche ad Argentina, Germania, Portogallo e Inghilterra".

LA DIFESA DI MBAPPÉ E LEO MESSI - Sulle critiche a Mbappé: "Sono stati molto ingiusti con lui. A volte si esagera con le critiche solo perché si tratta di Kylian Mbappé. Lo criticano per come si allaccia le scarpe o per come si mette i calzettoni... è troppo. Non bisogna essere così duri, resta un essere umano oltre che un giocatore eccezionale. Qui in Nazionale è il nostro leader e il nostro capitano". Su Messi a 38 anni: "Può vincere tutti i trofei possibili. Che abbia 38 anni non cambia nulla, è il migliore che si sia mai visto nel mondo del calcio. Rimane pericolosissimo ed è difficile fermarlo a qualsiasi età. Bisognerà fare molta attenzione a lui e all'Argentina".

La Champions League (seconda in bacheca) ha portato nuove emozioni: "Questa seconda Champions è stata un po' più speciale e difficile della prima. Con Luis Enrique sono migliorato tantissimo: mi ha ottimizzato in tutto, dall'alimentazione alla gestione del tempo di gioco, permettendomi di trovare la forma fisica perfetta". Sulla scelta di lasciare Barcellona: "Ero molto legato al Barça, squadra per cui tifo fin da bambino, ma penso di aver preso la decisione migliore. Ricordo la chiamata di Luis Enrique mentre ero in tournée a Los Angeles: le sue parole e la sua visione per il PSG mi convinsero immediatamente".

DESCHAMPS E ZIDANE - Sull'era Deschamps: "Didier ha dato tantissimo alla Francia, il suo palmarès è eccezionale. A livello personale è l'unico ct che ho mai avuto. Speriamo di chiudere questa avventura al Mondiale nel migliore dei modi". Si parla di Zinedine Zidane come possibile sostituto: "Zidane è il più grande, una vera e propria icona del calcio francese. Speriamo di potergli dare il benvenuto, un giorno, sulla panchina della Nazionale. Farebbe un lavoro formidabile perché è un vincente nato".