Ignazio Abate è il nuovo allenatore del Torino: contratto biennale
Il dopo D'Aversa ha finalmente un volto. Il Torino ha annunciato ufficialmente di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Ignazio Abate, come raccontato, che siederà sulla panchina granata a partire dal prossimo 1° luglio 2026. Il giovane allenatore ha siglato un contratto biennale, legandosi al club del presidente Urbano Cairo fino al 30 giugno 2028.
UN RITORNO A TORINO - Per l'allenatore classe 1986 non si tratta di una prima volta assoluta con i colori granata. Abate, infatti, conosce già molto bene la piazza torinese, avendo indossato la maglia del Toro da calciatore durante la stagione 2008-2009. La sua carriera sul rettangolo verde è poi decollata definitivamente con il Milan, club nel quale è cresciuto e con cui ha collezionato ben 306 presenze ufficiali, vincendo uno Scudetto e due Supercoppe Italiane. Di rilievo anche il suo trascorso con la maglia dell'Italia: con la Nazionale maggiore vanta 22 presenze, un gol e la medaglia d'argento a Euro 2012, seguita dal bronzo nella Confederations Cup del 2013.
UNA CARRIERA DA ALLENATORE IN ASCESA - Appesi gli scarpini al chiodo, Abate ha bruciato le tappe dimostrando fin da subito idee chiare e grande carisma. Il suo percorso da allenatore è iniziato a fari spenti nel 2021, partendo dal settore giovanile del Milan. La consacrazione a livello giovanile è arrivata alla guida della Primavera rossonera, portando la squadra a risultati storici in ambito europeo: prima una semifinale di UEFA Youth League nella stagione 2022-2023, poi una finalissima nell'annata successiva.
Il primo, vero banco di prova alla guida di una Prima Squadra si è materializzato nella stagione 2024-2025, mettendosi in gioco sulla panchina della Ternana. Un passaggio formativo fondamentale che ha fatto da preludio al vero e proprio capolavoro sportivo realizzato l'anno successivo. Nello scorso campionato, infatti, ha affrontato la sua prima avventura in Serie B alla guida della Juve Stabia. Un'annata vissuta da assoluto protagonista con le Vespe, conclusasi a sorpresa con il raggiungimento della semifinale playoff per la promozione. Una corsa incredibile fermata solamente dal Monza, squadra che ha poi conquistato il salto nel massimo campionato.