Divock Origi annuncia il ritiro dal calcio giocato a 31 anni
Divock Origi dice addio al calcio. A soli 31 anni, l'attaccante belga ha ufficializzato la decisione di appendere gli scarpini al chiodo, chiudendo una carriera vissuta su grandi palcoscenici europei, notti magiche in Premier League e un'ultima parte di percorso trascorsa in Serie A con la maglia del Milan.
IL LEGAME CON IL MILAN E LE ULTIME STAGIONI - Il passaggio in Italia di Origi risale all'estate del 2022, quando il Milan lo ha ingaggiato a parametro zero per rinforzare il reparto offensivo a disposizione di Stefano Pioli. In rossonero il belga ha faticato a trovare la continuità realizzativa dei giorni migliori, collezionando 36 presenze e 2 reti. Dopo la stagione d'esordio a Milano, nell'annata 2023-24 si è trasferito in prestito al Nottingham Forest per un breve ritorno in Inghilterra, prima di fare rientro alla base rossonera. L'avventura al Milan si è conclusa definitivamente lo scorso dicembre, con la risoluzione consensuale del contratto.
GLI ANNI D'ORO AL LIVERPOOL E L'EROE DI CHAMPIONS - Se l'esperienza in Serie A non ha regalato le soddisfazioni sperate, il nome di Origi resterà per sempre leggendario nella storia del Liverpool. Arrivato ad Anfield nel 2015, l'attaccante si è trasformato nell'uomo dei miracoli a gara in corso sotto la gestione di Jürgen Klopp. Impossibile dimenticare la sua firma sulla Champions League del 2019: prima la clamorosa doppietta nel 4-0 al Barcellona che ribaltò il 3-0 dell'andata, poi la rete del definitivo 2-0 nella finale di Madrid contro il Tottenham. Con i Reds ha vinto tutto, collezionando 175 presenze, 41 gol e vincendo Premier League, Mondiale per Club, Supercoppa UEFA, FA Cup e Coppa di Lega. Chiude la sua storia con 32 presenze e 3 gol con la Nazionale maggiore del Belgio.
IL SALUTO DEL GIOCATORE - Sul suo profilo Instagram, Origi ha salutato i suoi tifosi: "Il mio scopo in questo sport come calciatore è compiuto. Ho vissuto i sogni di quando ero bambino giocando sui palcoscenici più importanti e vincendo i trofei più prestigiosi. Sono grato a Dio per tutto questo. Ai miei tifosi sparsi in tutto il mondo che mi hanno aiutato a brillare: ogni momento iconico, ogni gol, ogni pagina di storia che abbiamo scritto insieme sarà per sempre nostra. A ogni club, a tutti gli allenatori e ai compagni di squadra che sono stati al mio fianco, grazie. Mi avete formato in modi che vanno ben oltre il rettangolo di gioco. Rappresentare il Belgio, la mia nazione, portando nel cuore il Kenya, le mie radici, è stata una gioia. E alla mia famiglia e alle persone a me più care… senza di voi, non sarei la persona che sono oggi. Vi sarò grato per sempre. La missione è compiuta. Ora mi preparo per la mia prossima vocazione".