Como, Fabregas: "Col Lipsia una partita come le altre. Formazione? Nessuno sa se giocherà"

Como, Fabregas: "Col Lipsia una partita come le altre. Formazione? Nessuno sa se giocherà"TUTTOmercatoWEB.com
Cesc Fabregas
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 17:30News Calcio
di Redazione
Le parole dell'allenatore del Como in conferenza stampa alla vigilia dell'esordio in Champions League contro il Lipsia

Il Como si prepara ad affrontare la prima partita della propria storia in Champions League contro il Lipsia. Evento storico ma che, nella conferenza stampa della vigilia, Cesc Fabregas ha provato a normalizzare: "Io capisco che domani il tema sarà 'prima partita in Champions della storia del Como', ma per me sarà solo una partita in più da vincere".

Non ci saranno, quindi, discorsi speciali per l'occasione: "Non sono uno che prepara discorsi, a me viene tutto da dentro, se ti prepari le cose le puoi anche sbagliare. Meglio dire poche cose che ti vengono da dentro piuttosto che tante e sbagliare".

L'APPROCCIO ALLA CHAMPIONS - In avvio di conferenza, Fabregas ha voluto mandare un messaggio a Roberta Picchi, calciatrice del Como alla quale è stato diagnosticato un tumore al seno: "Prima di tutto vorrei mandare un messaggio di forza alla nostra calciatrice Roberta Picchi. Siamo una famiglia, le diamo un grande abbraccio. Siamo con lei". Poi ha iniziato a parlare della partita, a cominciare dalle scelte di formazione: "Per me non conta l’esperienza. Ieri giocatori da cento partite in Champions hanno sbagliato e hanno preso gol. Per me la scelta più giusta saranno i giocatori che possono avvicinare di più la squadra alla vittoria. Siamo arrivati anche a un livello per cui fino a due minuti prima dell’ultima riunione devo ancora fare delle scelte. Non abbiamo più solo 13 o 14 titolari, adesso nessuno può sapere se domani giocherà o no, perché tutti stanno facendo molto bene e tutti possono dare una mano alla squadra".

Sull'approccio alla partita, lo spagnolo non ha dubbi: "In Europa per espriremere il nostro miglior calcio? Non lo so, è la prima partita di Champions. Possiamo avere un'idea di quel che sarà, ieri ho visto 3-4 partite e posso farmi un'idea di quel che potrà succedere. Noi abbiamo un'idea di calcio, non possiamo andare troppo lontano a seconda della competizione. Noi pensiamo a noi, poi studiamo e prepariamo ogni gara i dettagli. Ma la cosa più importante è che, succeda quel che succeda, il giocatore possa trasmettere il nostro calcio. E questo vuol dire capire, intendere il calcio. Ogni partita va giocata con la nostra identità". 

IL DEBUTTO - Fabregas ha poi parlato del Lipsia e del suo allenatore, Martin Demichelis: "Il Lipsia è un grande club, l'hanno dimostrato negli anni, creando una cultura iniziando da zero 20 anni fa. Si possono prendere tantissime idee e hanno fatto bene. Conosco Martin Demichelis e diverse persone del club, sono grandi persone e grandi professionisti. Non sono sorpreso di ciò che hanno costruito. Sarà una gara molto difficile domani. Se possiamo imparare qualosa? Assolutamente. Per esempio la continuità negli anni, come dicevo prima. Ogni anno è differente, magari giochi meglio o peggio, ma quello che mi piace di più di questo club è l'identità. Prendono sempre dei manager con un'idea. Sotto questo aspetto il Lipsia è al 100% un esempio".

In campo non ci dovrà essere spazio per leggerezza ed emozione: "Spero di no, spero che sia una partita in cui i ragazzi scendano in campo pensando di poterla vincere, come abbiamo fatto da quando sono arrivato in Serie B. La nostra responsabilità è andare ogni partita a fare il meglio, che è vincere. Deve essere la nostra mentalità. Spero che la squadra pensi che sia una partita di calcio come le altre e che le emozioni riguardino solo oggi. L'obiettivo è pensare a oggi, non al domani. La Serie A ti dà di più in una stagione, ma domani arriva qua il Lipsia che è molto forte ed è abituato a questi contesti". L'allenatore ha poi parlato della sua esperienza in Champions da calciatore: "La mia esperienza da giocatore in Champions ti fa vedere che la vita passa molto veloce. Non ricordo nemmeno l'ultima partita giocata, sembra siano passati 50 anni. In Europa c'è tanta qualità, se sbagli qualcosa ti possono ammazzare. Dobbiamo essere bravi a capire tutti i momenti della partita. Dobbiamo avere la voglia di migliorare, per provare a portare a casa la partita".

LE SCELTE - Nonostante il discorso fatto poco prima, le idee di Fabregas per questa partita sono già chiare: "Ho detto che abitualmente ci sono partite che mancano due minuti per andare in campo e devo ancora decidere. Ma per domani è tutto chiaro. Kean o Douvikas? Ho scelto. Per come la vedo io, tutti meritiamo e tutti dobbiamo meritarcela ogni giorno. Quello che hanno fatto i ragazzi l'anno scorso è storia, saranno leggende per sempre. Però sono già passati 3-4 mesi, ci sono altre opportunità e altri giocatori. Se rimaniamo sempre al passato ci fermiamo. E noi vogliamo crescere, migliorarci e fare sempre passi in avanti. Ci saranno tanti giocatori dell'anno scorso in campo domani, altri no. Ma è importante è che chi entra in campo dia suo contributo. Ogni partita chi merita di giocare è perché in quel momento è più forte di qualcun altro".

Infine, Fabregas ha chiuso così: "Ricordo che è l'unico trofeo, la Champions, che non ho mai vinto. Ieri potevano vincere il Real 7-5 o l'Inter 4-6. La differenza la fanno i dettagli. Non ho detto niente alla società, ci sono uomini competenti. Abbiamo un grande staff. La cosa più importante è l'energia, quanto la gente sia coinvolta nel progetto, la fame, la voglia di migliorare. E' quello che ti fa vincere le partite. Se poi il Lipsia sarà più bravo e vincerà, ripartiremo con ancora più fame. Ma per me siamo pronti: domani il campo parlerà, poi prepareremo Parma e Frosinone".