Lazio, Fabiani: "L'obiettivo è l'Europa. Tifosi contro Lotito? Bisogna prendere di petto la situazione"

Lazio, Fabiani: "L'obiettivo è l'Europa. Tifosi contro Lotito? Bisogna prendere di petto la situazione"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 14:47News Calcio
di Redazione
Il ds biancoceleste ha parlato in occasione della conferenza stampa di presentazione di Diogo Leite

Angelo Fabiani ha affrontato diversi temi in occasione della conferenza stampa di presentazione di Diogo Leite. Il direttore sportivo della Lazio è partito dal mercato, criticando la regola che permette ai club di tesserare solo due svincolati per ogni sessione di mercato: "Abbiamo preso dei giocatori svincolati sotto il prezzo del loro mercato e questo dovrebbe essere positivo per ogni società". E sul tema mercato ha aggiunto: "Io non ho mai fatto scommesse, qualche giocatore magari non è stato all’altezza delle aspettative. La Lazio farà come ha fatto in tutti questi anni, tutti gli impegni assunti li ha sempre mantenuti”.

Fabiani si è soffermato sull'uomo del momento in casa Lazio, Davide Frattesi: “Sappiamo che questi giocatori rappresentano il futuro della Lazio. Abbiamo la consapevolezza per dire che possiamo soddisfare tutte le esigenze di cui abbiamo bisogno. Poi valuteremo il rendimento sul campo e si potrà cambiare strategia". Il ds ha svelato di aver ricevuto precise indicazioni da Gennaro Gattuso: "Ha detto di lavorare con giocatori che vogliono venire alla Lazio". Anche sul fronte cessioni è stato chiaro: "Se arriva la Premier che vuole dare 50 milioni perché Frattesi ha fatto tre gol in tre partite e lui vuole andare, che dici a Frattesi di non andare? Noi non abbiamo mandato via nessuno dalla Lazio".

IL VALORE DELLA LAZIO - Fabiani ha parlato anche del destino di Patric e Pellegrini: "Ci sono ancora due slot e come abbiamo sempre detto il mercato non dorme mai. Laddove la società intravede la possibilità di rinforzare ulteriormente la rosa verranno fatte delle valutazioni". Il ds ha continuato parlando dell'indice di mercato del club: "Tutti gli acquisti impattano sull’indice. Mi sento di tranquillizzare chiunque, così come abbiamo sempre fatto riusciamo a fare mercato. Riusciamo sempre a patrimonializzare il parco giocatori della Lazio, oggi non dico una baggianata se dico che il valore della Lazio si può attestare intorno ai 400 milioni di euro".

Fabiani è sicuro: "Mi sento di dire che la squadra è stata rinforzata, poi il campo è il giudice supremo ma questo non è il momento di dare giudizi perché vincere due partite significa tanto ma può significare nulla". Il ds ha fissato anche l'obiettivo stagionale: "Non dobbiamo farci distrarre dai complimenti, il calcio è una brutta bestia. Speriamo di raggiungere quell’obiettivo minimo di riportare la Lazio in Europa. Se non dovessimo centrare l'obiettivo non farei nulla, ho una proprietà che deve valutare e solo allora si potranno tirare le somme".

LA PROTESTA DEI TIFOSI - Fabiani ha parlato della protesta dei tifosi che, dalla scorsa stagione, disertano le partite casalinghe per contestare il presidente Claudio Lotito. Il ds ha ammesso che la situazione non è semplice: "Giocare senza i tifosi non è semplice, i tifosi alla lunga portano dei punti in più, ho visto qualche partita nell’ultimo weekend e per qualche squadra i tifosi sono riusciti a dare quella forza per ribaltare il risultato".
Il dirigente ha specificato: "Quando ho chiesto un passo indietro non era rivolto ai tifosi, ragioniamo tutti insieme e troviamo una sintesi. I tifosi mancano, hanno preso questa decisione e la rispettiamo, ma noi cercheremo di dare sempre il massimo. Vediamo se il tempo potrà aggiustare il tiro".

Il discorso è proseguito sul tema dei supporters e della protesta contro il presidente Lotito, che ha definito la presa di posizione dei supporters "illogica". "Io posso parlare per Angelo Mariano Fabiani, né per i tifosi né per Lotito. Credo che questa situazione vada affrontata, ma non sono un politico né un presidente. Questa cosa non è bella per i tifosi, la squadra e Lotito, ci vuole poco per risolvere il problema".

Fabiani ha ribadito che entrambe le parti dovranno fare un passo per riappacificarsi: "Se si va muro contro muro non si arriva mai a una soluzione. Invito tutte le parti, anche il presidente Lotito, a prendere di petto questa situazione. Sono convinto che non faccia piacere anche a lui, ma io non sono l’avvocato difensore di nessuno e rispondo solo delle mie azioni".

IL FUTURO - Il direttore sportivo ha poi commentato le voci sul suo futuro: "Il mio futuro non è mai stato oggetto di discussione e non mi pongo il problema del rinnovo. Opererò per il bene della Lazio fin quando sarò qui".

A proposito di lavoro e di acquisti, Fabiani ha difeso alcune delle sue operazioni di mercato che hanno ricevuto critiche: "Mi dicevano che Belahyane era un giocatorino, poi quando lo chiami all’opera sfodera una partita importante. Se abbiamo preso un giocatore che si sta rivelando importante per la Lazio già sappiamo che questi giocatori rappresentano il futuro della Lazio".

Il ds è tornato sulla cessione di Gila: "Il sottoscritto ha rifiutato 25 milioni di euro dal Milan e sono tanti per un giocatore a scadenza. Poi sono arrivati a 30 milioni, il giocatore voleva andar via in una società dove ha pensato bene che potesse migliorare il suo stato e lo abbiamo accontentato". Dopo la partenza dello spagnolo e di Romagnoli, sono arrivati Doekhi e Diogo Leite. Su quest'ultimo ha dichiarato: "Ogni operazione è diversa l’una dall’altra, la verità con Diogo Leite è che se non esce Romagnoli abbiamo tre mancini ed è un problema. Sapevo che mi avrebbero portato fino all’ultimo per Romagnoli perché volevano la risoluzione a zero, la forza della società invece è stata mantenere il punto. Romagnoli ha un costo per l’uscita, si è verificato a settembre e Diogo Leite è venuto alla Lazio. Lo avevamo già contattato qualche anno fa, è un giocatore conosciuto e poi qualche collega diceva che non interessava”.