FIFA, Kharja: "Infantino gode dell'appoggio del gruppo ristretto. La UEFA? Ipocrita"

FIFA, Kharja: "Infantino gode dell'appoggio del gruppo ristretto. La UEFA? Ipocrita"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:00News Calcio
di Redazione
Le dichiarazioni di Houssine Kharja, ex calciatore con un passato in Italia e oggi consulente vicino al presidente del PSG e agli alti vertici della FIFA

Houssine Kharja, ex calciatore con più di 2250 presenze tra Serie A e B con Ternana, Siena, Inter e non solo, oggi consulente di primo piano nel panorama calcistico internazionale — vicino al presidente del PSG e agli alti vertici della FIFA — ha rilasciato un'intervista al media marocchino SOCCER 212. "Dobbiamo prima di tutto contestualizzare. Il presidente ha avanzato una proposta per ogni Federazione. Ognuna aveva pieno diritto di approvare o declinare: non vi era alcun obbligo, nella maniera più assoluta. Avevano l’opportunità di valutare", ha commentato il classe 1982 in merito al tanto discusso FFE.

"Non capisco dove sia il problema né le ragioni di tale polverone. La FIFA ha il compito di far crescere il calcio in tutto il mondo per le 211 Federazioni affiliate". Al centro dell'itervista, quindi, la recente bufera internazionale scatenata dalla proposta del FIFA Forward Enterprise, poi ritirata, e i duri attacchi rivolti alla leadership di Gianni Infantino, in particolare da parte dell'Europa e della UEFA.

FFE - "Se l’avessero accolta, tanto di guadagnato - ha continuato poi Kharja, sempre in merito all'FFE -. Se l’avessero rifiutata, amici come prima e si passa avanti. Purtroppo, i detrattori hanno subito fatto a pezzi il progetto. Si pensa che raccogliere fondi a sostegno delle associazioni nazionali sia una bazzecola? Si sbagliano. Grazie a rete e conoscenze, il presidente ha solo cercato di portare risorse. Sin dal 2016, l’operato di Infantino va elogiato: ha reso il calcio veramente universale. Il punto è proprio questo: quest’ampliamento del gioco dà fastidio all’Europa. L'obiettivo è far crescere il calcio ovunque, affinché le nazioni più piccole possano competere con i giganti. L'Europa si sente minacciata perché vede fare passi da gigante in altri continenti. Per puro egoismo, guarda unicamente al proprio orticello e ha paura di perdere il monopolio".

"IPOCRISIA UEFA" - "È un atteggiamento ipocrita", ha continuato poi Kharja. "La UEFA sa come placare gli animi con la retorica populista. Il succo è semplice: Infantino lavora per una visione globale, mentre l’Europa vuole mantenere ad ogni costo il suo monopolio. Sa quanti azionisti privati finanziano da soli i campionati europei per club? Ma lì nessuno chiede da dove vengano i soldi, né si indigna. Non appena Infantino suggerisce una raccolta fondi per il calcio mondiale, si scatena l’inferno. Questa è pura ipocrisia". Ad ogni modo, sono arrivate forti critiche da personaggi del mondo del calcio come Luis Figo, Arsène Wenger e Kevin Lamour.

INFANTINO - A concludere, Kharja ha difeso la posizione di Gianni Infantino. "Si sta cercando di far credere che ci sia un conflitto tra il Segretario Generale e il Presidente. In realtà, il Presidente gode dell’appoggio incondizionato del gruppo ristretto, dal Segretario Generale Mathias Grafström al resto del Consiglio FIFA. Siamo tutti uniti al suo fianco perché lo conosciamo nella vita reale, non attraverso le mistificazioni dei media europei". Infine, un commento anche sul rapporto tra il numero uno FIFA e Ceferin. "Il mio augurio è che il presidente della UEFA Aleksander Čeferin — che rispetto — si sieda con il presidente Infantino per risolvere le loro divergenze. Chiaramente la scelta di boicottare non è la giusta soluzione. Sono due grandi leader che devono trovare una via di mezzo per il bene del calcio".