FIGC, Giancarlo Abete presenterà la sua candidatura alla presidenza

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Oggi alle 17:28News Calcio
di Redazione
Nonostante l'appoggio di Aic e Aiac a Malagò, il numero uno della LND ha deciso di proseguire nel cammino verso la presidenza della Federcalcio

Giancarlo Abete parteciperà alla sfida elettorale per la presidenza della FIGC, il prossimo 22 giugno. Secondo una nota dell'ANSA, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti ha deciso di presentare la sua candidatura, nonostante la decisione di AIC e AIAC di schierarsi al fianco di Giovanni Malagò. Abete aveva già reso noto di voler candidarsi al ruolo di presidente della Federcalcio, anche in caso di mancato sostegno da parte delle associazioni dei calciatori e degli allenatori. 

Sono tanti gli appuntamenti nelle agende delle componenti federali, che tra circa 2 mesi voteranno per il nuovo numero uno della FIGC. La figura scelta succederà a Gabriele Gravina, dimessosi lo scorso 2 aprile. L'appoggio di AIC e AIAC avvicina Giovanni Malagò all'incarico di presidente della Federcalcio italiana. Qualora Malagò riesca a ottenere l'approvazione anche di Serie B e C, otterrebbe la maggioranza assoluta e non necessiterebbe del placet della Lega Nazionale Dilettanti, che ha un peso del 34% sull'esito del voto.

L'ELEZIONE - Tra l'endorsment di AIC e AIAC nei confronti di Malagò, e la decisione di Abete di proseguire lungo la propria strada verso la presidenza della FIGC sorge una domanda: come funziona l'elezione? Saranno 274 gli aventi al voto il prossimo 22 giugno, provenienti dalle sei componenti del calcio italiano. I Presidenti dei club rivestono il ruolo di delegati delle società delle Leghe professionistiche (20 LNP Serie A, 20 LNP Serie B e 57 Lega Pro). Invece, i rappresentanti della LND (con 99 delegati), i calciatori (52) e gli allenatori (26) sono eletti secondo i rispettivi regolamenti.

Anche il peso del voto delle componenti è differente. La preferenza della Serie A influisce per il 18% sul risultato, quella della Serie B il 6%, mentre la scelta dei 57 membri della delegazione della Lega Pro incide per il 12% sull'esito finale. La preferenza dei delegati appartenenti alla LND - Lega di cui Abete è presidente - pesa per il 34% sull'esito finale del voto.