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FIGC, Malagò: "La fiducia di AIC e AIAC mi responsabilizza ulteriormente"

FIGC, Malagò: "La fiducia di AIC e AIAC mi responsabilizza ulteriormente"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 18:20News Calcio
di Redazione
Giovanni Malagò ha ringraziato AIC e AIAC per il sostegno nella corsa alla presidenza della FIGC: ecco le parole dell'ex numero uno del Coni

"Accolgo con grande soddisfazione la posizione di calciatori e allenatori. Ritengo di sciogliere le riserve entro fine della prossima settimana": Giovanni Malagò ha raccontato così all'ANSA le prime sensazioni dopo il sostegno di AIC e AIAC nella corsa alla presidenza della FIGC. Come vi abbiamo raccontato, le associazioni di calciatori e allenatori si sono schierate al fianco dell'ex numero uno del CONI in vista delle elezioni del prossimo 22 giugno, che porteranno alla nomina del nuovo presidente della Federcalcio. 

Malagò ha ringraziato l'AIC e l'AIAC e ha dichiarato che scioglierà le riserve entro la fine della prossima settimana, non prima di aver incontrato le assemblee di Serie B e Lega Pro. "Accolgo con grande soddisfazione la posizione di calciatori e allenatori. Lì ringrazio per la loro fiducia che mi responsabilizza ulteriormente nel fare delle valutazioni per la candidatura, per la quale ritengo di sciogliere le riserve entro fine della prossima settimana per rispetto anche degli incontri fissati con le assemblee di Serie B e C" ha detto. 

ABETE SI CANDIDA - Giovanni Malagò è il nome forte di AIC e AIAC, ma non dovrebbe essere l'unico candidato alla corsa per la presidenza della FIGC. Secondo quanto riportato dall'ANSA, anche Giancarlo Abete presenterà la propria candidatura. Il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti aveva già dichiarato di voler avanzare il suo nome per la presidenza della Federcalcio, nonostante il mancato appoggio delle associazioni dei calciatori e degli allenatori. 

Nei prossimi giorni ci saranno nuovi sviluppi. La Lega B ha già annunciato che incontrerà i candidati il prossimo 6 maggio, per proporsi come interlocutore "centrale e propositivo" verso le elezioni del 22 giugno.