Fiorentina, Fagioli: "La biografia di Djokovic mi ha aiutato. Vanoli? Le sue parole mi hanno smosso"

Fiorentina, Fagioli: "La biografia di Djokovic mi ha aiutato. Vanoli? Le sue parole mi hanno smosso"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 09:59News Calcio
di Redazione
Fagioli a Sportweek: "La biografia di Djokovic, che considero un campione leggendario, mi ha aiutato a risalire. Vanoli mi ha smosso qualcosa dentro"

“È stato strano perché io già sei mesi prima sapevo che sarei stato squalificato e, nonostante ciò, ho continuato a giocare”, ha dichiarato Nicolò Fagioli a Sportweek sul caso scommesse che lo ha coinvolto. Da ottobre 2023 a maggio 2024 scorrono sette mesi che racchiudono l’autodenuncia, la squalifica, l’attesa e infine il ritorno in campo: “Sono grato alla Juve e ad Allegri, che erano a conoscenza della situazione e mi sono stati vicini. Prima di ogni partita l'allenatore mi chiedeva: ‘Te la senti?’. E io rispondevo sempre: ‘Sì, voglio giocare’. Dei sette mesi in cui sono rimasto fermo, il primo è stato davvero difficile perché non ero abituato a stare lontano dal campo. Nei successivi sei, invece, sono stato bene, almeno all’inizio”.

“Il problema di noi calciatori è che abbiamo tanto tempo libero e la noia prende il sopravvento, facendoti sbandare”, raccontò. Oggi, però, il centrocampista della Fiorentina ha imparato a gestirla: “Resto molto più tempo al campo. Arrivo alle otto-otto e mezza e torno a casa verso le tre e mezza-quattro. Prima restavo al centro sportivo tre o quattro ore in meno. A casa sto con la mia ragazza, il cane, i miei quando vengono a trovarmi. In estate gioco a tennis o a padel perché amo fare sport. Cose banali, ma che mi divertono”.

LE PAROLE DI FAGIOLI - Fagioli ha rivelato anche il libro che lo ha aiutato a risalire: "La biografia di Djokovic, che considero un campione leggendario non solo nel tennis, ma nello sport in generale. C’era questa parola, 'inat', che riassume la voglia di combattere e non mollare mai che caratterizza il popolo serbo. Mi ha molto colpito e, sì, mi ha ispirato".

Infine, Fagioli si è soffermato sul rapporto con Paolo Vanoli: "Quando è arrivato, un anno fa, mi ha subito parlato in faccia. 'Tutti dicono che sei un fuoriclasse, un fenomeno, ma poi, stringi stringi, cosa hai fatto di così importante per essere descritto in questo modo?'. Quelle parole mi hanno smosso qualcosa dentro. Il primo mese non ho giocato tanto. Mi sono messo sotto, ho lavorato e mi sono conquistato il posto. L’obiettivo, ovviamente, è quello di non perderlo più".