Futuro FIGC: da Malagò al commissariamento. I possibili scenari

Futuro FIGC: da Malagò al commissariamento. I possibili scenariTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 21:00News Calcio
di Francesco Mastrogiovanni
Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, chi sarà il nuovo presidente della FIGC? In attesa delle elezioni del 22 giugno, ecco gli scenari.

Gabriele Gravina non è più il presidente della FIGC. Come raccontato nella giornata di ieri, giovedì 2 aprile, il numero uno della Federcalcio ha rassegnato le dimissioni. Insieme a lui, Gennaro Gattuso ha risolto consensualmente il suo contratto con la FIGC nella giornata di oggi e il suo successore sarà scelto dal prossimo presidente federale.

Ma chi prenderà il posto di Gravina? In attesa delle elezioni del prossimo 22 giugno, i primi nomi per il sostituto sono quelli dell'ex presidente del CONI Giovanni Malagò e del presidente della LND Giancarlo Abete, già numero uno della FIGC in passato. Da non dimenticare anche il profilo di Matteo Marani, oggi presidente della Lega Pro. Ogni candidato dovrà trovare una componente federale che lo candidi. Di seguito tutti i possibili scenari.

GIOVANNI MALAGÒ - Al momento non ci sono candidature ufficiali, ma alcuni nomi hanno già accolto il favore di personalità del mondo del calcio e non solo. Uno dei primi a essere stato nominato dopo la sconfitta contro la Bosnia è stato Giovanni Malagò, ex presidente del CONI dal 2013 al 2025. La Lega Serie A potrebbe essere la componente a candidarlo ma, per far sì che ciò avvenga, dovrebbe ottenere almeno 14 voti. Malagò ha già ottenuto la fiducia pubblica di Aurelio De Laurentiis e anche Beppe Marotta potrebbe essere un suo sponsor; al contrario, Claudio Lotito potrebbe appoggiare altre figure. Dalla sua parte, con ogni probabilità, non avrà neanche la sponda politica del Paese rappresentata dal ministro Andrea Abodi, che si oppose a un suo ulteriore mandato da presidente del CONI. Malagò resta però un nome forte sia per la sua nota passione e conoscenza per il calcio e sia per gli ottimi risultati ottenuti all'interno del CONI, inoltre, dalla sua potrebbe avere anche l'associazione calciatori che ha un peso del 20% per le elezioni. La scelta di Malagò rappresenterebbe comunque una rivoluzione totale rispetto alla gestione Gravina.

GIANCARLO ABETE E MATTEO MARANI - Altro nome ridondante in questi giorni è quello dell'attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, già presidente della FIGC dal 2007 al 2014. Dalla sua, Abete avrebbe la LND che è la componente con più peso: 34%. Ciò significa che anche se non sarà lui il prossimo presidente, è molto difficile trovare un valido candidato senza l'appoggio della LND, di cui Abete ne è il numero 1. Altro nome da considerare è quello di Matteo Marani, già rieletto per acclamazione all guida della Lega Pro. Anche lui dalla sua ha la compenente di cui è presidente e per questo sarà un nome assolutamente appetibile. 

L'ULTIMO SCENARIO: IL COMMISSARIAMENTO - L'ultimo e meno probabile scenario è quello del commissariamento della federcalcio. Ciò accadrebbe se nessun candidato riuscisse a raccogliere il necessario consenso da parti delle componenti. In caso di mancata elezione, il 22 giugno si aprirebbe dunque uno scenario auspicato da molti perché considerato il principale con il quale poter attuare delle riforme. In questo caso il commissario, nominato dal Coni, potrebbe essere lo stesso presidente Buonfiglio, oppure il Segretario Generale, Carlo Mornati.