Roma, Gasperini: "Malen può fare come Higuain. Scudetto? I sogni non si soffocano"
La Roma sogna in grande. Dopo un inizio di stagione da sogno, con otto gol segnati e zero subiti tra Fiorentina e Lecce, Gian Piero Gasperini - intervenuto a La Gazzetta dello Sport - non ha nascosto tutte le ambizioni dei giallorossi: "I sogni non si soffocano mai. L’importante è sapere che, quando suona la sveglia, la realtà è un’altra cosa. Poi, se vivi la realtà nel modo giusto, puoi anche farla combaciare con i sogni. Ma non sono discorsi da inizio settembre".
Protagonista indiscusso di questo inizio di stagione dei giallorossi è sicuramente Donyell Malen: "Deve mantenere la fame, anche dopo la rete. A Lecce l’ha fatto con troppa leggerezza. Quest'anno potrebbe insidiare il record dei 36 gol di Higuain".
"L'ESTATE È STATA UNA TORTURA" - Gasperini non ha nascosto il rimpianto per alcuni obiettivi di mercato sfumati: "A giugno, pensavo che avessimo risolto i problemi con i soldi della qualificazione in Champions. Quando abbiamo provato a prendere Greenwood e Summerville, ho capito che non era così. L’estate è stata una tortura, rivedere di continuo le idee di mercato e rinunciare a ragazzi che erano entusiasti di venire alla Roma, per ragioni di monte ingaggio. La proprietà, compatibilmente ai paletti finanziari, ha fatto tutto il possibile".
Un aspetto in particolare ha rassicurato l'allenatore della Roma: "Il rammarico è stato compensato dalla voglia di restare di un gruppo di ragazzi, giovani e meno, che si sono tagliati lo stipendio e hanno messo davanti a tutto l’amore per la maglia e per la piazza: Dybala, Hermoso, Mancini, Cristante, Pellegrini, Lulli… Questo spirito è la nostra forza. Non succede ovunque".
"LULLI È UNA FORZA DELLA NATURA" - Emanuele Lulli è sicuramente tra le sorprese di questo inizio di stagione della Roma: "Lo facevo allenare con noi già nella stagione scorsa. Per valori atletici, velocità e resistenza, è superiore a tutti, anche a Wesley. Una forza della natura. Ed è un ragazzo d’oro. Deve crescere tecnicamente".
Il classe 2007 è riuscito a sostituire Molina sia nella partita contro la Fiorentina che contro il Lecce, ma secondo Gasperini anche l'argentino sarà importante: "Molina viene da un Mondiale che lo ha prosciugato e da abitudini tattiche diverse, meno aggressive. Ma è quasi pronto. Giocherà spesso a sinistra, per sfruttare il gran destro quando rientra. Se a Parma non avessi cambiato fascia a Rensch, non saremmo in Champions".
"ATALANTA? CI SIAMO LASCIATI AL MOMENTO GIUSTO" - Inevitabile un pizzico di emozione per Gasperini, che sfiderà l'Atalanta nel match in programma per sabato 5 settembre alle 20:45: "Ci siamo lasciati al momento giusto. Io rischiavo di appiattirmi, la Roma mi ha dato nuovi traguardi. Qui sono felice".
Proprio sul confronto con i nerazzurri, l'allenatore ha sottolineato: "Fortissima, con il potere economico di una big. Come lo scorso anno, resta un punto di riferimento. Sapevo che se fossimo finiti davanti alla Dea, avremmo avuto buone chance di Champions, perché da 8 anni la Roma finiva sempre dietro all’Atalanta".