Il solito Giappone ai Mondiali: dal "metodo Moriyasu" alla lezione di civiltà dei tifosi

Il solito Giappone ai Mondiali: dal "metodo Moriyasu" alla lezione di civiltà dei tifosi
Oggi alle 10:41News Calcio
di Mattia Picchialepri
Come al solito, il Giappone regala spettacolo a modo suo al Mondiale: dalla lavagnetta del ct Moriyasu ai sacchetti azzurri per pulire lo stadio

Il Giappone torna a stupire il mondo, e non solo per i meriti sportivi. L'esordio al Mondiale 2026 della Nazionale nipponica, andato in scena a Dallas e conclusosi con un 2-2 contro i Paesi Bassi, ha regalato un concentrato di tutto ciò che rende unica la cultura calcistica del Sol Levante. Tattica in panchina, educazione sugli spalti e rigido rispetto delle regole in patria.

IL METODO MORIYASU - Sul terreno di gioco texano, la formazione asiatica ha tenuto testa a una superpotenza come l'Olanda, guidata dalla meticolosità del suo Commissario Tecnico, Hajime Moriyasu. L'allenatore ha attirato l'attenzione delle telecamere per il suo approccio estremamente didattico: nel bel mezzo della partita, Moriyasu ha richiamato a sé i giocatori mostrando loro le indicazioni tattiche direttamente su una lavagnetta, illustrando schemi e correzioni in tempo reale, oltre al tempo ancora a disposizione. 

STADIO TIRATO A LUCIDO - La vera lezione, come ormai da meravigliosa tradizione, è arrivata però dagli spalti. Subito dopo il fischio finale, mentre le altre tifoserie si dirigevano verso le uscite, i supporter giapponesi presenti a Dallas hanno sfoderato i consueti sacchi della spazzatura azzurri. In pochi minuti, hanno ripulito meticolosamente l'intero settore da loro occupato, raccogliendo bottigliette, cartacce e rifiuti.

L'ESULTANZA A SHIBUYA - L'entusiasmo per l'ottimo risultato si è ovviamente riversato anche in patria, generando scene di festa che hanno colorato le strade di Tokyo. Intorno alle 07:00 del mattino (ora locale), una marea di tifosi si è radunata nel celebre incrocio di Shibuya per celebrare l'ottima prestazione della Nazionale contro gli Oranje. Ma anche nel momento di massima euforia, il popolo nipponico non ha dimenticato il suo impareggiabile senso civico.

Quando la folla ha iniziato a invadere le strisce pedonali bloccando temporaneamente la carreggiata, è bastato che le forze dell'ordine fischiassero con forza per richiamare l'attenzione. In un istante, e rigorosamente prima che il semaforo dei veicoli tornasse verde, la folla si è dispersa in maniera ordinata, liberando la strada e permettendo la normale ripresa del traffico.