Il Presidente della CAF sulla finale Senegal-Marocco: "Abbiamo riconosciuto le carenze"

Il Presidente della CAF sulla finale Senegal-Marocco: "Abbiamo riconosciuto le carenze"
Patrice Motsepe
Oggi alle 19:10News Calcio
di Redazione
Il Presidente della CAF, Patrice Motsepe, ha riconosciuto le carenze che hanno portato agli episodi nella finale di Coppa d'Africa

La finale della Coppa d’Africa, giocata il 18 gennaio 2026 tra Marocco e Senegal, continua a portarsi dietro degli strascichi dopo gli episodi avvenuti intorno alla fine del secondo tempo, in seguito del rigore fischiato dall’arbitro Jean-Jacques Ndala, e alla decisione successiva di assegnare la vittoria a tavolino al Marocco, ribaltando il verdetto del campo. 

Il danno mediatico è stato così evidente che il Presidente della CAF, Patrice Motsepe, ha svolto diverse visite in Senegal e Marocco con l’obiettivo di ricostruire un clima di fiducia fra le federazioni. 

LE PAROLE - Motsepe ha dichiarato a BBC Sport Africa: "Abbiamo svolto un buon lavoro per costruire fiducia e credibilità nei confronti dei nostri arbitri e del nostro VAR, ma queste sfide esistono ancora. Abbiamo riconosciuto le carenze che hanno portato agli sfortunati incidenti avvenuti in Marocco e abbiamo introdotto nuove leggi e nuovi regolamenti che garantiranno che ciò non accada più".

Il numero uno del calcio africano si è anche espresso sul ricorso del Senegal: la federcalcio senegalese, infatti, ha impugnato al TAS la decisione che l’ha privata del titolo di campione d’Africa ."Siamo in attesa della sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport: il calcio africano continua a crescere e a svilupparsi. Rispetteremo e applicheremo qualunque decisione verrà presa”, ha commentato Motsepe.

GLI EPISODI - Il direttore di gara aveva assegnato un rigore al Marocco negli ultimi minuti di gioco. Da lì erano iniziate le forti proteste, culminate con l'abbandono del campo della nazionale senegalese. La partita era poi proseguita una volta che i giocatori del Senegal erano rientrati nel terreno di gioco, ed era terminata con il successo dei Leoni della Teranga. Brahim Diaz aveva, infatti, sbagliato il rigore tanto contestato, portando la partita ai supplementari dove Pape Gueye aveva trovato la rete dell’1-0.

A far discutere erano state anche le immagini, poi rimbalzate in tutto il mondo, dei raccattapalle e dei giocatori del Marocco che spostavano l'asciugamano del portiere del Senegal. A marzo era infine arrivata la decisione della CAF: vittoria a tavolino per il Marocco proprio a causa dell’abbandono del campo del Senegal.