Roma-Lazio, Simonelli: "Aspettiamo risposta Ministero Interni entro sera, altrimenti andremo al Tar"
"Prendiamo atto della decisione del Prefetto ma non la condividiamo. Abbiamo fatto una proposta al Ministero degli Interni, per trovare una soluzione che è quella di dare la nostra disponibilità ad anticipare alle 12 l'inizio di tutte e 5 le partite". Così il presidente della Lega di Serie A, Ezio Simonelli, dopo l'Assemblea della Lega di Serie A sulla decisione dell'orario di disputa del derby di Roma: "Ci auguriamo di ricevere una risposta a questa nostra proposta entro sera. Se non dovessimo avere una risposta entro sera dovremmo comunque presentare ricorso al TAR".
Come raccontato nelle scorse ore, La Lega Serie A e il Prefetto stanno lavorando per anticipare l'orario di Roma-Lazio a domenica 17 maggio alle ore 12. Nulla è ancora deciso, si tratta di un'ipotesi che vedrebbe anche posticipato l'inizio della finale maschile degli Internazionali di Roma alle 17.30 in modo da distanziare gli eventi e venire incontro alle esigenze di ordine pubblico. Si attende, quindi, la risposta del Ministero Interni entro sera.
LE PAROLE DI SIMONELLI - "Mi auguro che la stessa disponibilità la possa dare anche la FITP: noi diamo un’ora in più per poter far defluire le persone dallo stadio. Non si poteva fissare l’orario alle 20:45, c’era un provvedimento che non suggeriva di giocare di sera il derby romano per gli incidenti che ci sono stati: ci sono stati ben 70 feriti nell’ultimo derby giocato in serata", ha proseguito il presidente.
LA FINALE DI TENNIS - Un passaggio anche sulla finale singolare di tennis: "Per questo, informando anche la FITP della volontà di giocare alle 12.30, ritenevamo e riteniamo che sia un lasso di tempo più che adeguato per consentire il deflusso dei tifosi allo stadio e consentire l’afflusso per il tennis: è vero che c’è il doppio, ma parliamoci chiaramente, il grande afflusso sarà per la finale, soprattutto se come tutti ci auguriamo ci sarà Sinner, quindi alle 17.
Simonelli, poi, ha parlato anche delle tempistiche: "Ritenevamo che ci fossero tutti i tempi, magari la Prefettura nel voler fare questo provvedimento ha delle informazioni che noi non conosciamo. Abbiamo cercato di fare qualcosa con un senso di responsabilità, sapete che programmare una partita di calcio mezz’ora prima non è una cosa usuale, quindi chiediamo anche ai giocatori e alle squadre un sacrificio dal punto di vista della preparazione, di tutto ciò che c’è prima della partita: uno deve arrivare prima e prepararsi".
I TEMPI - Simonelli ha concluso: "Voi mi dite: la partita poteva non essere fissata in contemporanea, è tutto giusto ma non è questo il momento di discuterne. Questa partita è stata fissata in questa data quasi un anno fa, diciamo che ci si poteva pensare ma si era anche pensato a come risolverlo, oggi sono nati nuovi elementi per cui questo, secondo la Prefettura, può essere un rischio. Detto questo oggi dobbiamo affrontare un problema: se lo facciamo con lo spirito di risolverlo, forse facciamo un bene per il calcio e per 300 mila tifosi. Abbiamo noi qualche colpa come Lega? Non avevamo previsto la concomitanza dei due eventi, cosa che si poteva prevedere, non avevo previsto la Lazio in finale e non si poteva prevedere a inizio stagione".