Inter, Marotta su Palestra: "Non possiamo leggere il futuro, ha una valutazione importante"
Tra i protagonisti del Festival della Serie A, andato in scena al Teatro Regio di Parma, c'è anche Giuseppe Marotta. Il presidente dell'Inter ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusa, soffermandosi anche sulle prospettive future del club nerazzurro e sulle strategie in vista della prossima annata.
Inevitabile un passaggio sul mercato, tema sempre caldo in casa nerazzurra. Con Denzel Dumfries sempre più vicino a un possibile trasferimento al Real Madrid, la dirigenza è al lavoro per individuare il profilo giusto per raccoglierne l'eredità sulla corsia di destra. E tra i nomi più apprezzati figura quello di Marco Palestra, esterno dell'Atalanta.
LE PAROLE DI MAROTTA SU PALESTRA - Proprio sul giovane talento nerazzurro si è espresso Marotta, scegliendo però la linea della prudenza. Il presidente dell'Inter ha infatti invitato a non accelerare i giudizi e a non caricare il ragazzo di aspettative eccessive: "Non possiamo leggere il futuro. Nella mia carriera ho gestito tanti talenti che poi non sono riusciti a diventare campioni. La differenza sta proprio lì. Pio Esposito e Palestra sono ragazzi che stanno mostrando qualità importanti, ma il percorso per arrivare ai massimi livelli è ancora molto lungo".
Il presidente nerazzurro ha poi sottolineato come il passaggio da promessa a campione dipenda da molti fattori: "Servono valori umani, forza mentale e continuità. Ho avuto la fortuna di lavorare con Cristiano Ronaldo, che rappresenta l'esempio perfetto di campione dentro e fuori dal campo".
Marotta ha quindi confermato l'apprezzamento nei confronti di Palestra, senza però sbilanciarsi sul suo futuro: "È un giocatore dell'Atalanta, ha una valutazione importante e credo piaccia a molte squadre. Bisogna però ricordare che è ancora molto giovane. Per questo motivo sarebbe sbagliato mettergli addosso troppe pressioni".