Inter, Chivu sul futuro del giocatore in nerazzurro: “Ha voglia di stare qua…”

Inter, Chivu sul futuro del giocatore in nerazzurro: “Ha voglia di stare qua…”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:23News Calcio
di Redazione
Dal mercato appena concluso alle aspettative alla vigilia del big match contro il Napoli: le parole dell'allenatore nerazzurro in conferenza stampa.

L'Inter si prepara al primo big match della stagione 2026/2027: sabato 5 settembre, alle ore 18:30, San Siro farà da cornice alla sfida contro il Napoli di Massimiliano Allegri. I nerazzurri vengono da due vittorie nelle prime due giornate, mentre gli azzurri hanno perso l'ultima gara in casa contro il Como.

Il bis di vittorie dell'Inter ha convinto Allegri, che in conferenza stampa ha indicato la squdra nerazzurra come la favorita per la vittoria dello Scudetto (LEGGI LE DICHIARAZIONI). Alla vigilia del big match, anche Cristian Chivu ha presentato la gara in conferenza stampa. Oltre all'allenatore, sono intervenuti il presidente dell'Inter Marotta e il nuovo Chief Sport Officer Baccin (QUI LE PAROLE).  

"SAPPIAMO CHE NON SARÀ UNA PARTITA FACILE" - Cristian Chivu ha parlato del momento della squadra e della gara col Napoli: "Abbiamo lavorato bene. Sappiamo tutti dell'importanza di questa partita, che il Napoli è arrivato 2° e che due anni fa ha vinto il campionato. Dobbiamo onorare al meglio questo tipo di partite". E ancora: "Siamo consapevoli che a volte si può perdere, l'importante è come reagisci. Giochiamo contro una squadra forte, rispettiamo il nostro avversario e sappiamo che non sarà facile".

L'allenatore ha proseguito parlando di Piero Ausilio: "Per me è un amico prima che un professionista. Abbiamo avuto il piacere di condividere tanti anni all'Inter e tanti trofei, sia da calciatore che da allenatore. Nel calcio di oggi è una delle poche eccezioni per tanti anni fatti all'interno di una società, 28". Chivu ha ringraziato l'ex ds per il lavoro svolto in nerazzurro: "Bisogna ringraziarlo per quello che è stato in grado di fare in questi anni. Ieri è stato emozionante, abbiamo avuto modo di salutarlo, abbracciarlo e ringraziarlo".

IL GRUPPO - Chivu ha proseguito parlando del gruppo: "Purtroppo su 25 giocatori solo 11 la domenica possono essere felici. Credo molto nell'unità del gruppo e nel livello alto che si deve avere nel quotidiano". Il discorso si è spostato sulla mentalità richiesta alla squadra: "La mentalità deve essere questa: siamo tutti sulla stessa barca e non dobbiamo far vedere quando siamo arrabbiati o quando l'allenatore fa un'ingiustizia nei nostri confronti. Tutti avranno le proprie possibilità, la stagione è lunga".

SU ALLEGRI - L'allenatore nerazzurro ha poi parlato del collega e prossimo avversario, Massimiliano Allegri. Chivu ha elogiato l'allenatore toscano: "La mia stima e il mio apprezzamento per Allegri, per quello che rappresenta per il calcio italiano, è sempre stato altissimo. Nonostante qualcuno possa metterlo in dubbio, io non dimentico tutto quello che ha raggiunto e vinto".

Chivu vede in Allegri un modello da seguire: "Noi allenatori giovani possiamo e dobbiamo imparare. Non me lo deve dire che l'anno scorso contro di lui non abbiamo vinto perché è la realtà dei fatti, lo abbiamo accettato e siamo andati avanti per il nostro obiettivo. A volte si può perdere, ma non abbiamo mai perso di vista il nostro grande obiettivo che alla fine abbiamo raggiunto".
L'allenatore romeno sa che la sua squadra e gli azzurri battaglieranno per la vittoria dello scudetto: "Dobbiamo fare del nostro meglio. Sia noi che il Napoli abbiamo l'ambizione giusta nel voler far vedere che saremo competitivi fino in fondo".

GLI SCONTRI DIRETTI - Chivu ha poi parlato degli scontri diretti. "Ma quali sono?" è stata la domanda dell'allenatore ai giornalisti. "Con quelli che finiscono tra le prime quattro o per 'tradizione'. Se consideri le prime quattro Milan e Juve dovevi lasciarle l'anno scorso" ha puntualizzato. "Se parliamo di tradizione, invece, vale tutto, anche il Como. Per me gli scontri diretti sono tanti, anche quando giochi con l'ultima in classifica".

Chivu ha analizzato la scorsa sfida a Napoli, terminata 3-1 per gi azzurri. "Per quanto riguarda l'anno scorso, la partita a Napoli ci ha dato più stimoli e motivazioni nel correggere i nostri errori e le nostre debolezze. L'importante è imparare dalle sconfitte, e lo abbiamo fatto molto bene. Vogliamo essere competitivi, far vedere che l'identità nostra è quella giusta, senza perdere di vista la forza e l'identità di questa squadra".

I NUOVI ARRIVATI - Il discorso si è spostato sui nuovi arrivati in casa Inter e sulla loro forma fisica. "Stones e Jones stanno bene, avranno la possibilità di far vedere quello che valgono anche se non ce n'è bisogno. Spence è nel processo di riatletizzazione, sta smaltendo il suo problema". Un commento anche sui giocatori rientrati dal Mondiale: "Stanno meglio rispetto alle settimana scorsa, ma ancora devono mettere in condizione. Sia che partano dall'inizio o a gara in corso, saranno all'altezza della partita".

Soffermandosi sui singoli, Chivu ha parlato di Benjamin Pavard, tornato all'Inter dopo la stagione al Marsiglia. "Io di Benji posso parlare di quello che ho vissuto io. A me interessa quello che sta facendo ora, è tornato un giocatore che si è messo a disposizione del gruppo, ha fatto vedere una preparazione estiva importante. Ha voglia di stare qua e dare il suo contributo alle nostre ambizioni".

LE PAROLE SU ESPOSITO - Chivu non ha svelato la formazione che scenderà in campo contro il Napoli. "Non lo so. Non so mai la formazione. Ho dei dubbi" ha detto. "Siccome ho 25 ragazzi tutti forti, le scelte le faccio all'ultimo".

L'allenatore ha poi commentato la vittoria di Cesc Fabregas come miglior allenatore della Serie A 2025/2026 al Gran Galà del Calcio (LEGGI QUI TUTTI I VINCITORI). "Mi congratulo con Cesc. Ha fatto vedere quello che è in grado di fare, sappiamo il livello di competitività che ha e il lavoro che ha fatto al Como. Merita questo trofeo" ha dichiarato Chivu. 

Infine, Chivu ha parlato degli attaccanti nerazzurri, soffermandosi in particolare su Pio Esposito: "Ha un anno alle spalle con noi, nel quale ha fatto molto. È stato abbastanza? Non lo so, però ha fatto. E ha dato il suo contributo ai trofei vinti".
Sul reparto offensivo ha aggiunto: "Abbiamo quattro attaccanti che devono far vedere chi sono e devono capire quanto sono importanti per la nostra squadra. Tutto quello che mi aspetto da Pio, ma anche dagli altri tre, sono dei miglioramenti che si possano fare".