Israele, Solomon risponde ai gesti dell'Irlanda: "Se dicessi ciò che penso mi squalificherebbero"
"Hanno detto cose insensate durante la partita. Non voglio commentare": Manor Salomon, capitano di Israele, ha parlato nel post partita dei gesti di protesta dell'Irlanda. Il match di Nations League (vinto 3-0 dagli irlandesi) è stato segnato da un punto interrogativo per diversi giorni. La Nazionale di Hallgrimsson, infatti, era orientata a non scendere in campo. Dopo diverse riunioni, l'Irlanda ha deciso di giocare, col conseguente passo indietro del portiere Bazunu (LEGGI LA NEWS).
Durante il match, l'Irlanda ha lanciato diversi messaggi di protesta. Tra questi, la fascia a lutto per le vittime palestinesi nel conflitto tra Israele e Gaza, il capo chinato durante l'inno israeliano e la mancata stretta di mano del capitano irlandese Dara O'Shea a Solomon. Come riportato da 5Sport, il capitano israeliano ha commentato il gesto: "Se dicessi ciò che penso mi squalificherebbero per un po' di gare. Loro ci odiano e a noi non piacciono".
LE PAROLE DI SOLOMON - Solomon ha dichiarato di star pensando già al match di ritorno dopo il pesante ko subito: "Sarà una gara completamente diversa rispetto a questa".
Il capitano ha concluso difendendo Israele: "Il nostro paese è 10 volte migliore del loro, più forte. Siamo uno splendido paese con persone meravigliose. Siamo orgogliosi di rappresentare la nostra Nazionale e fieri di essere israeliani. Fieri della nostra gente e dei nostri soldati".