Italia, Gattuso: "È la partita più importante della mia carriera. Ho un paese sulle spalle"

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Gennaro Gattuso
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Oggi alle 17:28News Calcio
di Redazione
Le parole del commissario tecnico dell'Italia alla vigilia dei playoff Mondiali contro l'Irlanda del Nord, validi per l'accesso all'eventuale finale

"Sicuramente è la partita più importante, mi gioco tanto sono ancora giovane e ho un paese sulle mie spalle. Non vi nego che in questi sette mesi mi è stato detto ogni giorno 'Mister portaci al Mondiale'": Gennaro Gattuso sintetizza così l'importanza del playoff tra Italia e Irlanda del Nord a Sky Sport.

Il CT azzurro ha parlato di diversi temi alla vigilia, concentrandosi in conferenza stampa anche sulle condizioni dei giocatori che stanno recuperando dai rispettivi problemi fisici: "Mancini, Politano, Calafiori sono a disposizione, non hanno nulla. Ieri Bastoni ha fatto il 35% con la squadra, stasera lo proviamo ancora mentre è un po' più indietro Scamacca. Gli unici due da valutare sono lui e Bastoni".

Sull'Irlanda del Nord e le loro caratteristiche ha proseguito così: "Penso che domani ci sia bisogno di esperienza, ma domani bisogna saper soffrire. Hanno una fame incredibile nel colpire la palla, giocano sulle seconde palle e ci sanno andare a nozze. I ragazzi stanno bene, non deve mandare il fatto di annusare il pericolo e dobbiamo farci trovare pronti. Sul dormire devo ringraziare il nostro dottore, qualche pillolina scappa (ride, ndr)".

Di seguito le dichiarazioni complete del CT alla vigilia dei playoff.

IL RITIRO E I MESSAGGI ALLA SQUADRA - "C'è un buon umore, sono stati tre giorni belli. Domani abbiamo una partita importante, sappiamo tutti cosa ci giochiamo, è giusto arrivare carichi e sentire un po' di responsabilità e tensione." ha continuato Gattuso a Sky Sport, concentrandosi sul rapporto con il gruppo squadra.

L'allenatore ha poi proseguito in conferenza stampa raccontando alcuni messaggi riferiti ai giocatori in questi giorni: "A me non piace raccontare ai giocatori quello che ho vissuto io. I giocatori devono provare le emozioni, se non hai il formicolio quando giochi queste gare puoi dire ciò che vuoi. Bisogna entrare in campo e l'avversario non si può sottovalutare, loro sono arrivati fin qui perché hanno il veleno. Dobbiamo lottare colpo su colpo".

LA PREPARAZIONE DELLA GARA E I RIGORISTI - Gattuso si è poi spostato sul tema della sofferenza e della difficoltà di questo match: "In questa gara ci sono due partite, quella con e quella senza palla. La sofferenza dobbiamo metterla quando non abbiamo palla, poi quando l'abbiamo noi dobbiamo metterla in campo con qualità. La partita è da preparare da tutti i punti di vista. Gare semplici non esistono più: devi stare sul pezzo per 95 minuti. Dobbiamo essere pronti, domani avremo le nostre difficoltà. Bisogna saper difendere sulle seconde palle, servirà il dente avvelenato. Le gare facili non esistono più".

Sul tema rigoristi, invece, il CT ha lasciato pochi dubbi: "Il rigorista è Retegui, gli ultimi li ha tirati lui. Ieri li abbiamo provati, abbiamo calciato tre rigori a testa tutti quanti: sappiamo che è un'eventualità e c'è la possibilità, li abbiamo provati".

GLI SPAREGGI DEL PASSATO - Infine Gattuso ha parlato anche degli ultimi spareggi persi dall'Italia, spiegando l'importanza di non focalizzarsi sul passato: "Non avevo bisogno di guardarli, li ho nella mia testa. Poi la verità è che se Jorginho avesse segnato all'Olimpico saremmo stati al Mondiale. Quando io ho vinto nel 2003, se Ambrosini non si fosse inventato la spizzata siamo rimasti ai quarti di finale. La fortuna è una componente importante nel calcio, ma alla fine non andiamo al Mondiale dal 2014. Ma quello è il passato, pensiamo a domani".