Deportivo, Giménez: "Devo la mia vita a Simeone"

Deportivo, Giménez: "Devo la mia vita a Simeone"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Oggi alle 12:15News Calcio
di Alessandro La Gattuta
Il difensore uruguaiano ha raccontato a MARCA il rapporto speciale con il Cholo, le ragioni della separazione dai Colchoneros e i primi mesi nella sua nuova squadra

Ci sono legami che vanno oltre il calcio e quello tra José María Giménez e Diego Simeone è sicuramente uno di questi. Dopo tanti anni trascorsi all'Atlético Madrid, il difensore uruguaiano ha salutato il club spagnolo nell'ultimo giorno della finestra estiva di mercato, scegliendo di ripartire dal Deportivo A Coruña. Una separazione importante, arrivata dopo aver condiviso con i Colchoneros gran parte della propria carriera e dopo aver costruito un rapporto speciale con il suo allenatore.

In un'intervista concessa a MARCA, Giménez è tornato sulle ragioni che lo hanno portato a lasciare Madrid, raccontando anche il confronto avuto con Simeone e la riconoscenza nei confronti dell'allenatore argentino. Il centrale ha poi parlato dei primi mesi nella nuova realtà, dove ha già trovato spazio, responsabilità e un ambiente nel quale sembra aver ritrovato il piacere di vivere il calcio senza troppe pressioni.

IL RAPPORTO CON SIMEONE - Il legame con il Cholo è stato uno degli argomenti centrali dell'intervista. Giménez ha riconosciuto quanto l'allenatore argentino abbia inciso sulla sua crescita, sia come calciatore che come uomo: "Simeone mi ha dato la vita. Sono con lui da quando avevo 19 anni. Sono cresciuto con lui, ho imparato tanto e tutto quello che sono e che ho lo devo anche al suo aiuto". Parole accompagnate dalla consapevolezza di aver cercato di ripagare quella fiducia attraverso il lavoro, il sacrificio e l'impegno quotidiano.

L'ADDIO ALL'ATLÉTICO MADRID - La separazione dai Colchoneros è maturata dopo un confronto con Simeone, avvenuto già verso la fine della scorsa stagione: "Avevo ancora due anni di contratto, ma il Cholo mi aveva spiegato quali fossero i suoi programmi per il futuro. A quel punto ho iniziato a riflettere sulla mia situazione e su quello che volevo per la mia carriera. Non volevo rimanere in una squadra senza avere il ruolo che desideravo". La decisione definitiva è arrivata nell'ultimo giorno di mercato, dopo il contatto con Fernando Soriano, direttore sportivo del Deportivo: "Mi ha presentato il progetto e ho capito che poteva essere l'occasione giusta. Ho parlato personalmente con le persone coinvolte e ho comunicato la mia scelta". Diverse squadre si erano interessate a lui, ma il difensore aveva ormai individuato la propria destinazione. Anche l'Atlético ha favorito la conclusione dell'operazione, tenendo conto degli equilibri della rosa e dell'arrivo di nuovi difensori. Sul futuro, Giménez ha escluso un possibile ritorno in biancorosso: "Credo che il mio percorso all'Atlético sia arrivato alla fine. Ho vissuto anni meravigliosi, ma adesso è arrivato il momento di guardare avanti".

LA NUOVA AVVENTURA AL DEPORTIVO - Giménez non ha nascosto la soddisfazione per la scelta compiuta, spiegando che il denaro non è stato il fattore determinante: "Non cercavo un contratto più importante dal punto di vista economico. Volevo soprattutto sentirmi di nuovo protagonista, avere responsabilità e trovare un progetto nel quale potessi continuare a competere con entusiasmo". L'accoglienza ricevuta a La Coruña ha confermato le sue sensazioni iniziali: "Mi sono sentito subito a casa. Ho trovato persone che mi hanno accolto benissimo e un gruppo nel quale ho voglia di mettere a disposizione tutta la mia esperienza". Un inserimento rapido, testimoniato anche dalla fascia di capitano indossata dopo appena due mesi. Il centrale guarda inoltre con interesse al futuro: "Mi piacerebbe concludere qui la mia carriera in Spagna. Poi vorrei tornare in Uruguay e dare una mano al Danubio, una squadra alla quale sono molto legato".

UNA NUOVA VITA FUORI DAL CAMPO - Il cambiamento non riguarda soltanto il calcio. Giménez ha raccontato di aver imparato a vivere con maggiore serenità il tempo lontano dagli allenamenti: "Prima probabilmente portavo a casa anche i pensieri legati al lavoro. Adesso cerco di staccare, dedicarmi alla famiglia e godermi le cose semplici della vita". Tra le sue abitudini ci sono le passeggiate in spiaggia, le partite a ping-pong con i figli e le sfide a scacchi, oltre ai momenti trascorsi con la moglie. Il difensore ha poi svelato un obiettivo personale ormai vicino: "Sto completando gli studi superiori online e mi mancano soltanto quattro settimane per prendere il diploma". Un nuovo capitolo, dunque, non soltanto professionale, ma anche personale.