Ehizibue-Baldanzi, Juve KO a Marassi: l’allievo De Rossi supera il maestro Spalletti
Ehizibue - Baldanzi, impresa Genoa a Marassi. Genoa-Juventus finisce 2-0, l’allievo De Rossi supera il Maestro Spalletti. Al termine di 90 minuti perfetti del Grifone, Juventus sul piano fisico mai capace di contenete il Grifone, e mai capace di rendersi pericolosa, forcing finale con la traversa di Koopmeiners e tiro di Woltemade a parte. Dopo Fiorentina e Venezia, terza vittoria consecutiva in casa per i rossoblu, seconda in soli tre giorni. Nel segno di una continuità ritrovata, e soprattutto conferma di una squadra che dopo la svolta con la Fiorentina non si è fermata nonostante lo stop di Roma.
A firmare l’impresa Kingsley Ehizibue e Tommaso Baldanzi. Primo gol in rossoblu - su assist di Baldanzi - per il numero 3 del Genoa, arrivato a mercato finito da svincolato dopo gli anni di Udine. Out con Roma e Venezia per infortunio, De Rossi lo ha lanciato titolare nella sfida con i bianconeri. La risposta nei sessantanove minuti in campo, con il gol a sbloccare la gara dopo soli dodici minuti di gioco.
GRAZIE A DIO - “Felice per il primo gol col Genoa, abbiamo fatto una bella partita. Se mi aspettavo quando sono arrivato un momento così? Avevo detto che avrei dato il 100%, sono concentrato per dare tutto senza guardare indietro (il riferimento è al mancato arrivo al Genoa dopo le visite mediche nel 2019), se posso segnare ancora meglio. - così Ezhibue dalla sala stampa del Ferraris a fine gara - Dedica? A Dio, perché devo a lui se sono qua, sono grato per quello che mi sta capitando da calciatore”.
RIECCO BALDANZI - A firmare il raddoppio e a chiudere di fatto con un’ora d’anticipo i giochi il primo gol in campionato, dopo quello in Coppa Italia, di Tommaso Baldanzi. Out nelle ultime tre gare con Fiorentina, Roma e Venezia, DDR gli ha riconsegnato una maglia da titolare, con l’aspettativa di ritrovare il Baldanzi voluto fortemente lo scorso gennaio, riconfermato in estate. “Lo abbiamo cercato, lui si è fatto trovare. Stava benissimo anche in allenamento. Partita tutta preparata attorno a lui. - così De Rossi a fine gara - Tommaso è mio figlio, però devo fare l’allenatore e se vedo qualcuno che sta bene forse a farlo rifiatare gli faccio anche bene. Lui, Frendrup, questa è una squadra che ha bisogno di tutti”.
PASSATO E PRESENTE - Ancora De Rossi, a spiegare scelte e aspettative. Aspettative rispettate dalla prova tutta qualità e intensità del numero 4 rossoblu. Sua la giocata, scambio stretto con Ellertsson, per l’assist del gol a spezzare gli equilibri. Alla mezz’ora la conclusione, su azione prolungata di Vitinha, per il gol del definitivo 2-0. Game over anticipato a Marassi, con il Genoa tornato a battere la Juventus a distanza di quattro anni. Ultimo successo nel maggio del 2022 con gol di Criscito, ad aprile scorso l’unico incrocio tra De Rossi e Spalletti, finito 2-0 per la Juventus. Passato, col presente a scrivere una storia diversa.
L'ALLIEVO SUPERA IL MAESTRO - A Marassi al termine dei 94’ minuti di gioco è l’allievo a superare il maestro: De Rossi batte Spalletti, l’allenatore che più di tutti ne ha segnato la carriera da calciatore. 251 le partite insieme, 30 i gol segnati da De Rossi, in una vita calcistica condivisa a Roma. Ricordi, ai quali stasera l’allenatore romano a dovuto fare spazio, per uno a tinte rossoblu in più.