Juve Women, Guerrero: “Finale? Non sono preoccupato, sono occupato”

Juve Women, Guerrero: “Finale? Non sono preoccupato, sono occupato”TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:01News Calcio
di Cleris Ferrera
Le parole di Isaac Guerrero alla vigilia della finale di Women’s Cup tra la sua Juventus e la Roma

Le bianconere attendono l’ultimo capitolo della Women’s Cup. Grandi emozioni anche per Isaac Guerrero alla prima finale sulla panchina della Juventus Women: “Sento emozione e responsabilità. Sappiamo che club rappresentiamo, ogni giorno dobbiamo provare a vincere. Questa coppa ci arriva come un premio. Abbiamo la fortuna di portare a casa a settembre un trofeo”, ha esordito.

Inizio di stagione movimentato in casa Juventus Women con tanti appuntamenti importanti. Tra questi, la possibilità di portare a casa il primo trofeo stagionale già a settembre. Ma si sente la pressione? Guerrero non ha dubbi: Più che preoccupato sono occupato. Non ho avuto tempo di sentire la pressione perché non ci siamo mai fermati. C’è piacere, responsabilità di un club come questo che ti permette di fare grandi cose. Questa è un'opportunità. Queste ragazze sono tanto competitive, loro non scherzano. Si mettono in gioco dal primo momento. Non non arrivano qua a giocare amichevoli, le vedo pronte”.

LE PAROLE DI GUERRERO - La Juventus Women ritroverà ancora una volta la Roma, trasformando quindi in un Clásico anche questa finale: “Mi sembra di aver sentito profumo forte di Clásico perché abbiamo giocato con l’Inter e poi adesso con la Roma. È veramente una bella sfida. È una bella opportunità per alzare l’asticella. Noi ringraziamo queste squadre che ci spingono a fare meglio le cose”.

Fin dall’inizio Guerrero ha definito le sue ragazze “coraggiose” e questa caratteristica continua a crescere in loro. “Noi diamo una direzione e stimoliamo ad andare oltre, ma poi sono loro che si mettono in gioco, dimostrano coraggio quando devono difendere l'area o fare un passaggio in più senza entrare in panico. Hanno un talento spettacolare e, anche se hanno vinto tanto come la ragazza alla mia destra (Lenzini, ndr), hanno ancora fame e vogliono ottenere di più. Il coraggio è nel loro DNA, noi proviamo solo a non rovinarlo”, ha commentato.

Allo stesso tempo, a volte, bisogna anche soffrire: “Il nostro obiettivo è piano piano soffrire meno e avere meno bisogno di utilizzare questa capacità di resilienza, facendo sì che sia il nostro gioco a trainarci alla vittoria senza dover soffrire. Dal primo giorno abbiamo detto che proviamo a imporre le nostre intenzioni e a dominare il gioco. Non sempre ci si riesce perché ci sono sempre degli avversari davanti”.

SULLA SQUADRA - Questo club crede molto nel lavoro. Abbiamo un leader che è Massimiliano (Mazzetta, ndr) ma noi diamo il contributo in tutto. Tutti siamo coinvolti in tutto, è un lavoro di squadra. Tutti remiamo dalla stessa direzione, poi la barca può o non può arrivare a bordo”, ha spiegato parlando del mercato estivo, con tante nuove ragazze arrivate a Torino.

Tra queste, anche Amaiur Sarriegi. Sull’attaccante Guerrero ha commentato: “Questa squadra aspira a essere liquida e dinamica. È una ragazza abbastanza liquida, un talento importante che ha un buon piede e si sa muovere bene. Può coprire tante posizioni, ci dà tante possibilità. Avere una ragazza come lei ci aiuterà tanto. Può occupare qualsiasi posizione in attacco”.