Lazio, Sarri: "Con 5.000 spettatori in uno stadio da 70.000 è deprimente. Motta? Ha qualità importanti"

Lazio, Sarri: "Con 5.000 spettatori in uno stadio da 70.000 è deprimente. Motta? Ha qualità importanti"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Ieri alle 23:15News Calcio
di Redazione
Le considerazioni di Maurizio Sarri dopo il pareggio per 3-3 contro l'Udinese

"Questa partita non era l’ideale dopo quella di mercoledì (vinta contro l'Atalanta, ndr). Abbiamo fatto meglio nel secondo tempo, abbiamo mostrato una reazione di carattere e va bene così" ha esordito Maurizio Sarri nell'intervista concessa a Sky Sport dopo il pareggio per 3-3 contro l'Udinese.

L'allenatore della Lazio ha anche spiegato perché non ha inserito Rovella: "Qualcosa si comincia a vedere, anche se la situazione di tanti giocatori è di post infortunio, senza tanti minuti nelle gambe. Anche questa sera ci siamo presi un po’ di rischi. Mi dispiace per Rovella perché pensavo di metterlo negli ultimi minuti, ma Pellegrini era già ammonito e ha fatto un altro fallo, quindi abbiamo deciso di non rischiare l’espulsione".

LE PAROLE DI SARRI DOPO L'UDINESE - In chiusura, Sarri è tornato a parlare di una cessione fatta in estate, ovvero quella di Mandas al Bournemouth: "Quando è stato ceduto Mandas non ero contento, avevamo due portieri di ottimo livello. Abbiamo avuto la fortuna di trovare questo ragazzo di livello (Motta, ndr), che sta facendo bene. Spero rimanga con i piedi per terra perché non è ancora un portiere fatto, deve migliorare due o tre aspetti in maniera netta. Però parte da qualità importanti".

Dopo il pareggio contro la formazione di Runjaic, Sarri ha rilasciato un'intervista anche a DAZN: "Noi abbiamo approcciato male la partita, come una squadra senza energie mentali e nervose. La squadra era uscita stanca da questa settimana. Siamo stati bravi pian piano a rientrarci dentro e poi abbiamo fatto un secondo tempo a livello energetico decisamente superiore. Dispiace perché tutta la sarabanda finale abbiamo sbagliato il 3-1 a cinque minuti dalla fine: era la palla per chiudere la partita. Però i ragazzi hanno mostrato motivazioni, caratterialmente ci siamo e per il momento va bene così".

Dalla Lazio alla Serie A, Sarri si è focalizzato sui pochi gol segnati nel nostro campionato: "Si fanno tanti discorsi. Il campionato italiano non sarà il più bello del mondo, però dal punto di vista tattico è uno dei più difficili. L'altro aspetto è che gli attaccanti da 30 gol che costano 80-100 milioni in Italia non vengono: è tutto una conseguenza".

LE DICHIARAZIONI DI SARRI SULLO STADIO VUOTO - Sull'assenza dei tifosi e l'atmosfera presente nello stadio: "Questa è una domanda da fare al Presidente. Lui sta sulle sue posizioni e non si fa convincere da nessuno. Non so nemmeno come si possa mettere a posto la situazione. Però, posso dire con grande sincerità che giocare così diventa deprimente. Passa un mese, due o tre: comincia a diventare deprimente. È una situazione non sostenibile nel lungo periodo, non so chi avrà la forza di poterla mettere a posto". E ancora: "Non è che uno si diverte a giocare in uno stadio da 70.000 posti con 5.000 persone. Diventa deprimente, anche se quelli che vengono ci sostengono lo stesso. Ho sentito i ragazzi dopo il riscaldamento e anche loro erano un po' depressi da questa situazione. È chiaro che è una situazione che ci costa punti, quanti non lo sa ma qualcuno ci costa".