Lazio, Sarri: “Non è una partita che vale la stagione, ma vogliamo arrivare in fondo”
“Non è una partita che vale la stagione, ma vogliamo giocarci la finale”: Maurizio Sarri ha analizzato così la prossima sfida della Lazio in Coppa Italia. Domani, mercoledì 22 aprile alle ore 21:00, i biancocelesti sfideranno l’Atalanta alla “New Balance Arena” di Bergamo nel match valevole per la semifinale di ritorno del torneo. L’andata è terminata in parità, 2-2.
Sarri ha poi proiettato lo sguardo sulla sfida di ritorno e sull’obiettivo finale, sottolineando: “La semifinale la faccio volentieri ma vorrei fare anche la partita dopo”. L’allenatore ha anche smorzato le etichette legate al peso della gara: “Non c’è una partita che vale una stagione, dal punto di vista mediatico c’è questa definizione”.
CONDIZIONI E SCELTE DI FORMAZIONE - Sarri guarda con attenzione soprattutto allo stato fisico della rosa: “Abbiamo 4-5 giocatori che sono quasi guariti. Sappiamo di avere tanti giocatori che possono darci solo un certo minutaggio e questo è un aspetto importante per una gara di cui non si sa la fine”. Sul centravanti, la decisione è ancora in bilico: “Noslin è uscito dall’ultima partita con qualche acciacco. Vediamo come sta domani e prendiamo una decisione. Maldini ha una tendinopatia, ha momenti in cui sta molto meglio e momenti in cui sta peggio. Ora l’infiammazione è a ribasso, parliamo di un giocatore che in 20 giorni ha fatto due allenamenti. Dia sta abbastanza bene, ma sono tutti ragazzi che non hanno novanta minuti”. Poi il punto sugli acciaccati: “Basic ha una tendinopatia, ha momenti in cui sta meglio e altri meno, ma ora l’infiammazione è in calo. Marusic ha ripreso ad allenarsi con noi, vediamo come reagirà nei prossimi giorni”.
OBIETTIVI E MOTIVAZIONI - Sull’importanza della Coppa Italia, Sarri resta lucido: “Io devo fare l’allenatore e le mie valutazioni. Una partita non mi fa cambiare idea. È una manifestazione di poche partite, ma non cambierà il mio giudizio sulla stagione”. Poi il tema motivazionale: “Le motivazioni sono fondamentali, ma non possono essere l’unico fattore. Giocare contro le big spesso esalta le nostre caratteristiche. Dobbiamo trovare più continuità, ma non abbiamo mai perso completamente la voglia”.
TRA DIFFICOLTÀ E TIFOSI - Infine, uno sguardo al percorso della squadra: “Questo gruppo ha avuto 52 infortuni, episodi arbitrali sfavorevoli e ha giocato anche senza pubblico. Non so quanti punti ci sia costato tutto questo, ma sicuramente potevamo fare qualcosa in più”. Un pensiero anche ai tifosi dopo l’allenamento a porte aperte: “E' stata una bella mattinata, con bambini e famiglie. Ora sarebbe bello ritrovarli allo stadio”.