Macron condanna gli scontri di Parigi: "Episodi inqualificabili"
"Non vogliamo più vedere tutto questo", ha ammesso Emmanuel Macron, presidente della Francia, in riferimento agli scontri che hanno avuto luogo a Parigi dopo la vittoria del PSG in finale di Champions League. Dopo il successo della squadra di Luis Enrique, infatti, la capitale francese è stata teatro di una vera e propria guerriglia urbana, che ha visto, oltre a 800 persone fermate, anche un morto e quasi 300 feriti tra agenti e partecipanti alla festa, di cui otto gravi e uno in coma.
Macron ha definito "inqualificabili" gli episodi verificatisi sia a Parigi sia in altre città francesi. Per il presidente: "Questo non è sport, non è calcio. Ringrazio i nostri polizioti e i nostri gendarmi, e annuncio che saremo intransigenti con quelli che sono stati fermati. Ne abbiamo abbastanza di queste cose".
IL GIORNO DOPO - Nella giornata successiva alla finale, il PSG ha festeggiato la vittoria della Champions League in città sotto la Torre Eiffel. La squadra, insieme al presidente Al-Khelaifi, è atterrata a Parigi nel pomeriggio, e ha poi mostrato la coppa davanti a decine di migliaia di tifosi a Champ de Mars.