Malagò: "Stadio della Roma in Euro 2032. Italia, si vede la luce"
A margine dell'odierna riunione della Giunta del Coni, Giovanni Malagò, presidente della Figc, ha affrontato a trecentosessanta gradi i temi più caldi del calcio italiano: dalle inaccettabili violenze subite dai direttori di gara nell'ultimo weekend, passando per il successo della Nazionale in Turchia, fino alla composizione del dossier per Euro 2032 con la conferma per il nuovo impianto giallorosso.
LA VIOLENZA SUGLI ARBITRI - Il primo e doveroso pensiero è stato rivolto ai gravi episodi che hanno coinvolto i direttori di gara: "La violenza e ogni forma di intimidazione nei confronti degli arbitri sono incompatibili con i valori dello sport e con l'idea stessa di calcio che vogliamo costruire", ha dichiarato Malagò. "Non posso e non voglio rimanere in silenzio dopo i fatti avvenuti nel fine settimana in Campania, Calabria e Sicilia: il nostro movimento ha diverse problematiche da affrontare e risolvere, ma la tutela di chi scende in campo per garantire il rispetto delle regole deve rappresentare una priorità di sistema. Non è soltanto una questione legata all'attività arbitrale: è una questione di dignità, di rispetto delle persone e della funzione che ciascuno svolge all'interno della nostra comunità sportiva".
LA VITTORIA IN TURCHIA E IL NUOVO CORSO AZZURRO - Spazio poi all'Italia, reduce dal successo in trasferta: "Vincere in uno scenario climatico così complicato, con tutto lo stadio che spinge e con ragazzi ventenni, mi porta a dire che questo è solo il primo passo ma si vede la luce in fondo al tunnel". Malagò ha esaltato la prestazione e il coraggio del gruppo: "È stata una bella serata sotto tanti punti di vista, un'atmosfera del genere in una partita della Nazionale non mi era mai capitata, ma i ragazzi sono stati bravissimi. C'è da sottolineare la prova dei diversi esordienti, una speranza alla quale ci dobbiamo aggrappare. Bisogna lavorare molto, il clima all'interno della squadra è molto buono e Mancini sta facendo la sua parte, cosi come Ranieri. Siamo contenti, ora andiamo avanti anche se il calendario non è semplice: con la Francia non sarà semplice ma bisogna accettarlo".
LO STADIO DELLA ROMA E IL DOSSIER EURO 2032 - Infine, il punto cruciale sulle infrastrutture a poche ore dalla scadenza per la candidatura agli Europei, con una grande novità per la Capitale: "C'è poco di politica nel dossier, ci sono dei parametri che l'Uefa ci ha mandato, li devi incrociare con gli uffici tecnici. Gli stadi non sono pronti, eccetto uno, ma bisogna garantire che certe cose ci saranno. La chiusura della conferenza dei servizi è il requisito che chiude tutti questi parametri, per cui lo stadio della Roma sicuramente starà nel dossier". Una soddisfazione storica: "Potete immaginare quanto sia contento e penso a Dino Viola, a Franco Sensi, penso anche a chi si è succeduto a loro, perché è un traguardo non solo della città, non solo della squadra, ma di tutto il movimento. Oggi è il 29 settembre ed io devo, da qui alle prossime 36 ore, prima di partire per Parigi, chiudere il dossier stadi per Euro 2032".