Malagò: "Già prima della partita con la Bosnia mi hanno contattato per la presidenza della FIGC"
"Non si può dire assolutamente che sono candidato ufficialmente a diventare presidente della FIGC, rifletto": intervenuto sul palco de "Il Foglio a San Siro", Giovanni Malagò ha voluto mettere le mani avanti parlando delle elezioni della FIGC in programma il prossimo 22 giugno. L'ex presidente del CONI, inoltre, ha svelato un retroscena legato a quanto accaduto qualche settimana fa: "C'era preoccupazione prima della partita contro la Bosnia, alcuni club di A mi avevano chiesto se sarei stato disponibile qualora le cose fossero andate male".
La prima grande impresa di Malagò è stata mettere insieme la stragrande maggioranza dei club di Serie A - 19 su 20 -, che lo ha scelto come nome per sostituire Gravina. A proposito di questo, il presidente della Fondazione Milano-Cortina ha dichiarato: "Il passo successivo è interpellare le altre componenti. Ieri ho incontrato allenatori e giocatori, è previsto che incontri a breve anche gli altri presidenti. L'impressione è che le componenti tecniche siano propositive nel parlare e sentire i termini di un programma.
Un calciatore insieme a me? Io non ho ancora pensato a nulla in particolare, ma non mi viene in mente nessun presidente di federazione che non abbia comunque coinvolto un atleta in un ruolo più o meno importante. Ci sono tanti altri ruoli specifici in cui un calciatore ha del valore aggiunto da mettere sul campo".
POLITICA - Malagò ha poi parlato dei rapporti tra calcio e politica, divenuti freddi dopo il botta e risposta tra Abodi e Gravina degli ultimi giorni: "Io ho sempre sostenuto che più passa il tempo e più è indispensabile che la politica si occupi dello sport e del calcio. Io credo di aver avuto rapporti molto positivi con la stragrande maggioranza di persone che fanno politica a certi livelli. L'importante è che ci sia rispetto e volontà di trovare grande collaborazione.
Non mi spaventa la politica che non mi ha voluto riconfermare al CONI, ho anche altri interessi. Non serve rimanere attaccati alle poltrone. Se non ci siamo voluti bene, possiamo tornare a volerci bene".
ALLEGRI - A margine dell'evento, Malagò si è fermato in zona mista per rispondere alle domande dei giornalisti presenti. Tema principale è stata la possibilità di vedere Massimiliano Allegri come prossimo CT della Nazionale: "Qualsiasi cosa dicessi verrebbe strumentalizzata - ha affermato Malagò - Non ho sentito nessuno in merito".