Malagò: "Crisi Nazionale? Gli obiettivi sono chiari, vediamo se li raggiungiamo"

Malagò: "Crisi Nazionale? Gli obiettivi sono chiari, vediamo se li raggiungiamo"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:30News Calcio
di Simone Bianchi
L'intervento in Senato del presidente della FIGC, Giovanni Malagò: "Abbiamo molto chiari gli obiettivi, poi vediamo se riusciamo a raggiungerli"

All'indomani del Consiglio Federale e dell'annuncio ufficiale di Roberto Mancini come nuovo CT e di Claudio Ranieri come nuovo DT della Nazionale Italiana, Giovanni Malagò è intervenuto alla VII Commissione del Senato. Il presidente della FIGC ha iniziato quindi la sua giornata (che si concluderà con la presentazione di Mancini e Ranieri) concedendosi una sola dichiarazione sulla Nazionale, per poi variare su altri temi.

"Abbiamo molto chiari gli obiettivi, poi vediamo se riusciamo a raggiungerli", ha dichiarato il numero uno della FIGC. A seguire, il presidente ha analizzato, secondo l'ordine del giorno, il ddl sul calcio del senatore Marcheschi, evidenziandone punti a favore e criticità. Durante l'audizione sono poi stati sollevati anche i temi come quello relativo alle infrastrutture quello degli agenti sportivi.

PIRATERIA - Malagò ha iniziato parlando di pirateria: "Onestamente pensavo che le cose andassero un po' meglio, ma numeri alla mano non è così. Mi dicono che le leggi sono state fatte, ma l'attuazione va ancora migliorata. Leggo che il ddl propone che il 10% delle sanzioni vada al sistema calcio, per la valorizzazione dei giovani. Bello, ma se si entra in quest'ordine di idee perché deve essere qualcun altro a beneficiare di questi soldi requisiti. Credo dovrebbero tornare al calcio quasi per intero". 

SCOMMESSE - Un altro tema delicato è stato poi quello delle scommesse. "Il disegno di legge indica che una percentuale del 2% vada a chi gestisce gli eventi su cui si punta, quindi nel nostro caso al calcio. Sarebbe una soluzione meravigliosa e sistemerebbe tutto, anche in vista della ormai non possibile ma certa riduzione del monte dei diritti tv che avverrà dopo il prossimo bando e su cui tutti abbiamo le nostre colpe, anche la Serie A. Quel 2% darebbe tranquillità", ha dichiarato il numero uno della FIGC.

VINCOLO SPORTIVO E NON SOLO - Avviandosi alla conclusione, il presidente federale Malagò ha spostato l'attenziona anche sul tema del vincolo sportivo, dichiarando: "Qui il calcio è compatto, dateci una mano a rivedere questo discorso, è stato fatto un errore e ora il grido di allarme è altissimo". Infine, anche tre norme che, a suo parere, "vanno contro l'autonomia sportiva: l'obbligo delle squadre Primavera a convocare giocatori formati da almeno tre anni, la riduzione delle società professionistiche e la missione premiale per le società che utilizzano under 23 italiani: sono tutte cose auspicabili ma non credo si debba passare da un provvedimento legislativo".